Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia L’Ocse corregge il governo: Italia ancora in recessione

L’Ocse corregge il governo: Italia ancora in recessione

Saccomanni e Letta

 

A ricordarci che le buone notizie, sul fronte economico, non sono ancora arrivate, è stata ieri l‘Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Nel suo ultimo report, l’istituto parigino ha, infatti, sottolineato la “lentezza” della ripresa in Italia che resta l’unico Paese del G7 ancora in recessione.

Secondo l’Ocse, le stime sul Pil nazionale devono essere riviste al ribasso: la previsione del -1,8% per l’anno in corso dovrebbe essere “corretta” in -1,9%, mentre quella per l’anno prossimo dello 0,5%  andrebbe sostituita con lo 0,6%“Il deficit dell’Italia scenderà dal 3% nel 2013 al 2,8% nel 2014 al 2% nel 2015 – si legge nell’economic outlook dell’organizzazione internazionale – ma il debito continuerà a crescere: dal 132,7% del Pil nel 2013 al 133,2% nel 2014, e solo nel 2015 comincerà a calare al 132,6%”.

Di più: “Le misure messe in atto dal governo italiano e quelle preannunciate dovrebbero essere sufficienti per far cominciare a scendere il rapporto debito-Pil – si legge nel documento stilato dall’istituto parigino – ma per assicurare un rapido declino potrebbe essere necessario un programma un po’ più ambizioso“. 

Nessuna buona notizia neanche sul fronte occupazionale. “Nell’area euro, la disoccupazione continuerà a crescere anche nel 2014, passando dal 12% al 12,1% – ha certificato l’Ocse – Stessa situazione in Italia, dove la percentuale dei senza lavoro passerà dal 12,1% nel 2013 al 12,4% nel 2014. Il picco dovrebbe arrivare nel secondo trimestre del 2014, seguito da una lenta e progressiva diminuzione. Nel 2015, il tasso di disoccupazione – ha concluso l’istituto – è stimato al 12,1% in Italia e all’11,8% nell’eurozona”.

Le previsioni elaborate dall’Ocse sembrano smentire (almeno in parte) le ottimistiche dichiarazioni dell ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e dello stesso premier, Enrico Letta, convinti che la via intrapresa dall’Italia sia quella che condurrà alla ripresa. Il report diffuso ieri ha fornito al capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, l’occasione ideale per evidenziare il presunto “errore” dell’esecutivo: “Anche l’Ocse smentisce Letta-Saccomanni – ha scritto in una nota l’ex ministro della Pa – I dati pubblicati oggi, tra l’altro ancora peggiori rispetto a quelli della Commissione europea, inficiano totalmente l’impianto della legge di Stabilità e la politica economica del governo, specie con riferimento alla ‘sbandierata’, ma inesistente, riduzione della pressione fiscale”.