Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cdm: al via primo pacchetto di privatizzazioni

Cdm: al via primo pacchetto di privatizzazioni

Enrico Letta

 

Accompagnato dal ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, Enrico Letta ha ieri incontrato i giornalisti dopo il Cdm che ha tolto le ganasce alle prime dismissioni statali.

Ma prima di entrare nel “cuore” della questione, il premier ha parlato della Sardegna, annunciando per oggi una giornata di lutto nazionale che dovrebbe testimoniare la vicinanza di tutto il Paese alla regione funestata dall’alluvione di lunedì scorso.

Non solo: “Martedì chiuderemo l’iter legato a due decreti – ha dichiarato il presidente del Consiglio – quello che riguarda la seconda rata dell’Imu e quello della valutazione delle quote di Banca d’Italia”. “Sono due provvedimenti che devono andare in parallelo – ha precisato Letta – ma come abbiamo sempre detto, la seconda rata dell’Imu non sarà pagata dai cittadini”.  

E ancora: “Il Cdm ha presentato due emendamenti alla legge di Stabilità”, ha aggiunto il premier annunciando il dispiegamento di nuove risorse per i malati non autosufficienti (di Sla) e gli autotrasportatori che nei giorni scorsi avevano vigorosamente protestato contro il governo.

Ma è sulle prime cessioni statali che, come accennato, Enrico Letta si è maggiormente intrattenuto. “Si tratta di  un primo pacchetto di privatizzazioni finalizzato a dare una risposta alla necessità che nel 2014 non solo il deficit sia sotto controllo, ma che il debito pubblico inizi a scendere”, ha spiegato il presidente del Consiglio. I soggetti coinvolti sono la Sace, Stm, Enav, Fincantieri, Cassa depositi e prestiti, Tag e Grandi Stazioni. Ma non solo: “Dentro il pacchetto c’è anche un’operazione di cosiddetto buy-back (riacquisto di azioni proprie, ndr) che riguarda Eni ha spiegato Letta – che comporterà la cessione di un 3%, senza che questa cessione comporti la discesa sotto la soglia dell’Opa del 30%”. 

Le pionieristiche operazioni di (s)vendita autorizzate ieri dal Cdm dovrebbero sbloccare risorse importanti: “Complessivamente, secondo i nostri calcoli – ha detto il premier – questa operazione dovrebbe far entrare tra i 10 e i 12 miliardi di euro, di cui riteniamo che la metà possa andare a riduzione immediata del debito pubblico nel 2014, mentre l’altra metà – ha precisato Enrico Letta – andrà a ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti”.