Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Pd: battute, spot e libri aspettando le primarie

Pd: battute, spot e libri aspettando le primarie

Cuperlo, Renzi e Civati

 

I giorni che precedono le votazioni sono sempre i più “caldi”. Non fa eccezione la campagna elettorale dei tre candidati alla segreteria del Pd che non lesinano battute e considerazioni extra-politiche, utili – a loro giudizio – ad incrementare l’appeal presso gli elettori.

Capita così che il seriosissimo Gianni Cuperlo, all’indomani del presunto aut aut inoltrato da Matteo Renzi al premier Enrico Letta (“Se non si fa quello che chiediamo noi…finish”), non resista alla tentazione di consegnare ai suoi follower di twitter una battuta destinata a fare storia: “Se vinco io, o Enrico Letta fa quello che dico io, o… Dash“, ha azzardato il “dalemiano”.

Una dimensione – quella pubblicitaria evocata da Cuperlo attraverso l’epico confronto tra i popolari marchi di detersivo – nella quale il suo  principale “sfidante” si muove, come è noto, con grande disinvoltura. Nei giorni conclusivi della campagna elettorale, Matteo Renzi alterna, infatti, alle sue idee (slogan?) sul futuro del Pd i video di alcuni spot pubblicitari (della Nutella, della Coca Cola e della birra irlandese Guiness) che, per il sindaco di Firenze, dovrebbero essere assunti come punti di riferimento. Perché? Perché veicolano messaggi positivi, che aiuteranno gli italiani (e il Pd) – è la convinzione dell’ex “rottamatore” – a recuperare quell’ottimismo necessario a innescare il cambiamento.

Il “terzo incomodo” Pippo Civati opta, invece, per un profilo più basso, lontano dai claim e dai video accattivanti. Ai facili slogan il democratico ha, infatti,  preferito la lettura dell’ultimo libro del giornalista Andrea Scanzi, “Non è tempo per noi”, che lo ha spinto a formulare giudizi non troppo clementi sulla sua generazione. Una lettura che Pippo Civati sembra aver vissuto come una piccola seduta di psicanalisi dalla quale ha ricavato lo stimolo ad osare. Più pirati che disimpegnati, come scrive Scanzi – ha annotato oggi sul suo blog il candidato alle primarie – E fortissimi anche perché del tutto inattesi. Inaspettati. Insperati”. Punto.