Serie A, tredicesima giornata 2013/14: il pagellone dell’ignoranza – il top e flop più amarcord del web

Quando c’erano in giro i 486, internet era agli albori (e solo per alcuni geek statunitensi) e anche i problemi tecnici erano più rari (alla peggio, il timore era quello di un ‘format c:’, che tutt’ora rappresenta un incubo per noi ragazzini dei ’90). Oggi che uno smartphone è più potente (ma parecchio di più) di una serie di 486 messi assieme e il web è aperto a qualunque ragazzino ottenebrato, i problemi tecnici sono all’ordine del giorno. Questa inutile premessa per spiegare il giorno di ritardo con cui usciamo con il nostro amatissimo pagellone dell’ignoranza (l’unico originale top e flop amarcord del web), a cura degli amici del Nicolone (ormai proliferati in Football Nostalgia Novanta – Storie senza tempo di un calcio senza creste, dove a breve si festeggerà il Gigi Lentini Day).

Con la Juve tornata in vetta (e probabilmente destinata al trentesimo, così finalmente si potranno davvero mettere la terza stellina sul petto), la Roma al terzo pareggio consecutivo, il Napoli in discesa libera (punito in casa da un redivivo Cassano), l’Inter fermata dai legni e dal Bologna, il Milan in crisi e tanta altra roba, vi lasciamo al pagellone, nella speranza che la tecnologia non si metta più di traverso, ché siamo pronti a smazzarvi i pagelloni tramite orde di piccioni viaggiatori.

TOP – SASSUOLO

Data per spacciata già ad agosto, la squadra emiliana ha dimostrato al calcio italiano che si può raggiungere risultati positivi giocando bene, e senza spendere millemilamiliardi di Dollari. Squadra solida, ben organizzata, con cuore e gambe. Buon mix di esperienza e gioventù, il Sassuolo sta valorizzando giovani di sicuro avvenire come il capocannoniere della squadra Berardi, il talentuosissimo Zaza e il metronomo Marrone. Versione 2.0 del Padova stagione 94/95, ma senza l’ignoranza dei vari Lalas, Vlaovic e Kreek, la squadra emiliana è la vera sorpresa di questo week-end calcistico grazie al due a zero netto sulla sempre ostica Atalanta. I 13 punti in classifica, uno in meno del povero Milan, permettono di affrontare il futuro con ottimismo e serenitá. Sorpresa. Voto 8.

FLOP – BALOTELLI

Nel sabato sera meneghino, contro un Genoa presentatosi a Milano solo per il post partita targato Hollywood e autore di un solo tiro in porta, il Milan gioca da provinciale. Squadra senza idee, senza personalità, senza qualitá. Nonostante la buona prova di Kaka e De Jong, i rossoneri non riescono a buttarla dentro. Date per scontate le mancanze del poveo Matri, tutti speravano in qualche magia targata Balotelli. E invece il Balo offre una prestazione degna del peggior Kluivert versione milanista. Il ragazzo è svogliato, corre a stento, le sue gambe sono lente e ancor più lo è la sua testa. Sbaglia un rigore in maniera imbarazzante, lui che fino a ieri era considerato il mago dei rigori. Insomma, San Siro non regge più questo Balotelli. Non si comporta da campione, tanto meno da leader. Se nello spogliatoio del Milan ci fosse ancora qualche senatore, forse le cose andrebbero diversamente (Boban docet). Bullo. Voto 2.