Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Berlusconi in piazza: Democrazia a lutto

Berlusconi in piazza: Democrazia a lutto

Silvio Brlusconi

 

Dov’era Silvio Berlusconi nel momento in cui il Senato proclamava la sua decadenza dallo status di parlamentare? In piazza, davanti alla sua residenza romana di Palazzo Grazioli, a condividere con i supporter il dolore della storica decisione. Per circa mezz’ora il Cavaliere ha intrattenuto i suoi, alternando alle ormai arcinote lamentazioni per il trattamento che i giudici politicizzati gli hanno riservato, sprazzi di umorismo e entusiasmo. Che non hanno, però, convinto del tutto: in molti hanno intravisto ieri un Berlusconi crepuscolare, demotivato, amareggiato. Che, secondo le malelingue, pensa già con inconsolabile preoccupazione alla possibilità di finire in carcere.

“Questo è un giorno amaro, un giorno di lutto per la democrazia”, ha scandito ieri il senatore decaduto dal palco allestito in via del Plebiscito. Sotto di lui la folla dei sostenitori irriducibili, venuti da ogni parte d’Italia, oltre ai deputati di “punta” di Forza Italia come Renato Brunetta e Daniela Santanchè. Nel suo discorso, Silvio Berlusconi ha ripercorso brevemente la sua storia, soffermandosi sulla “ferita” procuratagli dalla magistratura in combutta con la sinistra: “Questi signori oggi brindano perché sono riusciti a portarmi davanti al loro plotone di esecuzione“, ha tuonato.

Non hanno vinto la partita della democrazia e della libertà, non ci ritireremo in qualche convento – ha però assicurato l’ex premier – Dobbiamo restare in campo, non disperiamoci se il leader del centrodestra non è più senatore. Ci sono leader di altri partiti che non sono parlamentari, come Renzi e Grillo“. Poi l’invito agli elettori a non disperdere il loro voto alle prossime consultazioni (che, si vocifera, vorrebbe avvenissero quanto prima) e il rimando al prossimo appuntamento, nel giorno in cui il Pd incoronerà il nuovo segretario. “L’8 dicembre faremo un incontro per festeggiare i primi mille club Forza Silvio”, ha annunciato il Cavaliere, che si è congedato dalla folla dicendo: “Non dimenticherò mai questa giornata”.

Sceso dal palco, si è guadagnato il baciamano della fidanzata Francesca Pascale e gli abbracci dei militanti che non smettono di credere in lui. In serata avrebbe dovuto partecipare alla trasmissione televisiva Porta a porta, ma dalla famiglia è arrivato l’affettuoso divieto e l’invito a prendere un aereo per concludere la giornata dell'”assassinio parlamentare” nella villa di Arcore. Lontano da quella Roma ingrata che lo ha fatto decadere.