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Legge Stabilità, il governo gongola: Siamo più forti e non faremo pagare l’Imu

Enrico Letta

 

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha fatto capolino ieri mattina nella sala stampa di Palazzo Chigi per consegnare un messaggio, a suo giudizio, importantissimo. L’approvazione notturna al Senato della legge di Stabilità, su cui il suo governo aveva posto la questione di fiducia, ha reso più forte la sua squadra e spianato la strada a nuovi importanti provvedimenti.

“Il voto di fiducia sulla legge di Stabilità di questa notte è un risultato molto significativo, che ci dà forza, coesione e prospettiva per tutto il 2014″, ha scandito il premier. Che ha voluto sottolineare come i voti incassati a Palazzo Madama abbiano delineato una maggioranza ferma. “Il numero di 171 sentori che hanno votato la fiducia è un numero importante – ha detto Letta – che ci incoraggia ad andare avanti, e che è più largo di quanto la rappresentazione mediatica voleva fare. E’ un numero simile a quello che il governo Berlusconi otteneva nella legislatura del 2018″. “Adesso siamo più forti”, è stato il mantra del presidente del Consiglio, che ha aggiunto: “Userò questa forza per accelerare il percorso delle riforme di cui il Paese ha bisogno”. 

Dopo il Cdm, è stato invece il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, a illustrare alla stampa un altro presunto successo. Il governo ha mantenuto l’impegno di abolire il pagamento della seconda rata dell’Imu – ha dichiarato nel corso di un’altra conferenza stampa – e ha contemporaneamente assunto il provvedimento sulla modifica dello Statuto della Banca d’Italia e della rivalutazione delle quote di capitale”.  “L’importo complessivo della rata dell’Imu, che è di 2 miliardi e 150 milioni di euro, viene coperto con misure a carico del sistema bancario – ha spiegato il responsabile dei conti pubblici – In particolare per un terzo con anticipi su imposizioni sul risparmio amministrato e per due terzi con un aumento di anticipi sull’Iras e l’Irap”.