Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Silvio Berlusconi: mai più senatore

Silvio Berlusconi: mai più senatore

Silvio Berlusconi

 

A termine di una seduta parlamentare assai concitata, ma surrealmente composta al momento della dichiarazione finale da parte del presidente Pietro Grasso (avvenuta intorno alle 17.42), il Senato della Repubblica italiana ha ieri ufficializzato la decadenza di Silvio Berlusconi. Il presidente di Forza Italia non potrà più entrare in Aula nelle vesti di parlamentare per applicazione della legge Severino, votata l’anno scorso con scarsa lungimiranza anche dai suoi “fedelissimi”.

Si dirà che non cambierà poi così tanto, dal momento che l’ex presidente del Consiglio ha sempre partecipato pochissimo alle assemblee parlamentari (da quando Enrico Letta è premier, Berlusconi è andato al Senato solo due volte), ma non è esattamente così. L'”estromissione” del Cavaliere dalle Aule parlamentari ha una valenza politica e giudiziaria innegabili. Politica perché colui che, nel bene e nel male, ha retto la governance del centrodestra italiano negli ultimi 20 anni è stato ieri accompagnato alla porta d’uscita senza troppe cerimonie. Giudiziaria perché da oggi Berlusconi non godrà più dell’immunità parlamentare. 

La seduta di ieri al Senato ha avuto come protagonisti i senatori di Forza Italia che hanno accennato a una forma di ostruzionismo poi rientrata. Tra gli interventi più applauditi quello della senatrice, Annamaria Bernini, che di nero vestita, riabilitando la tesi dell’accanimento giudiziario, agli “amici della sinistra” ha detto: “Oggi succede a Silvio Berlusconi, domani potrebbe succedere a ognuno di noi“. Un appello caduto nel vuoto, così come destinati a fare un “buco nell’acqua” sono stati gli interventi (più o meno tecnici) con cui molti forzisti hanno ripetutamente chiesto al presidente Pietro Grasso di autorizzare, in extremis, la votazione segreta.

A brillare per realismo è stato, invece, Sandro Bondi“Mi rivolgo ai miei colleghi di partito: quello che state facendo è lodevole, ma ormai non c’è niente da fare. Hanno deciso di far decadere il presidente Berlusconi”. Ma merita di essere menzionata anche la capogruppo del M5S, Paola Taverna, che in un discorso particolarmente ruvido, in cui ha ripercorso la storia non propria adamantina di Silvio Berlusconi, rivolgendosi allo stesso ex premier (rigorosamente assente) ha detto: “Quante cose avrebbe potuto fare se solo avesse anteposto il bene comune al suo interesse privato“.