Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia La metamorfosi di Alfano: da segretario senza quid a leader indispensabile

La metamorfosi di Alfano: da segretario senza quid a leader indispensabile

Angelino Alfano

 

Era il 2012 quando Silvio Berlusconi, intercettato al vertice dei Popolari a Bruxelles, si lasciava andare a una considerazione non troppo lusinghiera sul suo “delfino”: Angelino Alfano è bravo, gli vogliono tutti bene, ma gli manca un quid“. Parole che costrinsero il Cavaliere ad auto-smentirsi tempestivamente, affermando che la dichiarazione a lui riferita non corrispondeva assolutamente all’opinione che aveva dell’allora segretario del Pdl.

Di cose ne sono cambiate parecchie e oggi Angelino Alfano è alla guida di un nuovo movimento politico (il cui nome verrà reso noto il prossimo 7 dicembre), impegnato a “blindare” il governo e a disegnare una nuova idea di centrodestra. Lo “strappo” dal “padre nobile” che si è appena consumato sembra aver galvanizzato il vicepremier, la cui autostima appare ormai incontenibile. “Noi abbiamo parlamentari sufficienti per tenere in vita il governo, ma anche viceversa”, ha detto ieri Alfano, in una conferenza stampa convocata al Senato, autoproclamandosi indispensabile per la sopravvivenza di ciò che resta delle larghe intese.

Non solo: “Subito dopo l’approvazione definitiva della legge di Stabilità e la conclusione del congresso del Pd, in modo tale che ci sia un contraente anche da quella parte – ha spiegato Alfano – noi vogliamo fare un contratto di programma, che chiameremo ‘Italia 2014’, per dire agli italiani cosa il governo intende fare per il bene del Paese”. Un annuncio con cui l’ex segretario del Pdl ha rimarcato la convinzione di poter condizionare, in maniera determinante, le future politiche di governo.

“Aspettiamo il congresso Pd – ha insistito il vicepremier – Vediamo chi sarà il prossimo segretario democratico e se, come primo gesto, vorrà far cadere un governo presieduto da un esponente del suo partito”. “Ci sono vari partiti che vogliono una crisi al buio – ha denunciato Alfano – Noi, invece, abbiamo a cuore l’Italia”.