Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Governo, Letta: Fiducia dopo primarie Pd

Governo, Letta: Fiducia dopo primarie Pd

Enrico Letta

 

Anche dalla Lituania, dove ha ieri partecipato a un summit sul partenariato orientale, Enrico Letta ha dato prova di grande sicurezza. L’apertura della crisi di governo che i parlamentari di Forza Italia hanno espressamente chiesto a Giorgio Napolitano non sembra minimamente preoccuparlo. Anzi: il presidente del Consiglio intravede orizzonti sempre più sereni per la sua squadra di governo, che dovrà comunque tornare in Aula per chiedere una nuova fiducia.

“Proporrò a Napolitano di andare in Parlamento dopo le primarie del Pd – ha annunciato Enrico Letta – mi sembra la cosa più naturale. Riterrei abbastanza inusuale fare una corsa per avere la fiducia prima”. “Ci sarà una messa a punto dell’agenda per il 2014, che dovrà essere precisata visto il cambio dei confini della maggioranza con l’uscita di Forza Italia e di Berlusconi – ha spiegato – Dovremo discutere e capire, rispetto a ciò che mettemmo a punto con la fiducia di aprile, su quali punti spingere di più”. 

Partendo dalle riforme istituzionali e costituzionali (che però richiedono molto tempo) e dalle misure utili a far ripartire l’economia del Paese. “Ci sono le condizioni perché  il 2014 sia l’anno delle riforme – ha dichiarato il presidente del Consiglio – Sarà un anno bello e impegnativo per chi ama la politica”.

E invitato a esprimere un giudizio su quanto fin qui fatto dal suo governo: “Il primo tempo è andato bene, nonostante un continuo assedio su tanti fronti, e in cui comunque non abbiamo preso gol – ha detto Letta ricorrendo alla metafora calcistica – Oggi si può passare a giocare all’attacco e abbiamo le carte in regola per vincere”. Ma non sembra intenzionato ad effettuare “cambi”: “La squadra dei ministri funziona e voglio continuare a lavorare con quella”, ha tagliato corto il premier.

Parole con cui Enrico Letta ha anticipato la sua indisponibilità a procedere con un “rimpasto” di governo, come ventilato, invece, dai forzisti. Sarà l’incontro con Giorgio Napolitano, fissato per lunedì pomeriggio al Quirinale, a diradare le nebbie. In quell’occasione, il presidente del Consiglio si rimetterà, quasi sicuramente, alle indicazioni del capo dello Stato che, da “azionista di maggioranza”, potrebbe anche consigliargli di puntare su nuovi “acquisti”.