V-Day Genova: in 40 mila in piazza per Grillo

V-Day

 

Nonostante il freddo intenso, il popolo a 5 Stelle ha risposto ieri calorosamente alla “chiamata” del suo leader. A partecipare al terzo V-Day firmato Beppe Grillo, in piazza Vittoria a Genova, c’erano, infatti, circa 40 mila persone.

L’ex comico è salito sul palco intorno alle 14,40 (prima di lui una maratona musicale) e ha subito scaldato la piazza. “Sono orgoglioso di essere un populista arrabbiato come voi”, ha detto facendo il verso alla definizione fornita, nei giorni scorsi, dal premier Enrico Letta. Al quale ha fato riferimento in un altro passaggio del suo discorso: “Capitan Findus sta portando la nave contro gli scogli – ha denunciato il blogger – e intanto ha fatto un tweet dicendo che ha risolto il problema dei rimborsi“. “I politici devono rendere 2,7 miliardi di finanziamenti pubblici presi – ha spiegato Grillo – Curioso che la Corte dei Conti ci abbia messo venti anni a scoprire che sono incostituzionali come dicevamo noi. È una truffa fatta cambiando le parole, da finanziamento pubblico a rimborso. Ora – ha tagliato corto il blogger – devono rendere quei miliardi alle famiglie e alle imprese”.

Ma è contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che il genovese ha alzato il tiro, conquistandosi (tra l’altro) tutti i titoli di apertura dei telegiornali serali: “Da qui vi dico che abbiamo pronto l’impeachment per Napolitano – ha annunciato – Rimarrai da solo, la tradirai da solo l’Italia”. “Ci saranno passaggi formali in Parlamento per la messa in stato di accusa di questo signore – ha poi spiegato Grillo, in collegamento con La7, giù dal palco – Sicuramente non lo voteranno, ma noi lo presenteremo lo stesso perché ha una valenza politica per noi: vogliamo mandarlo via”.

“Vogliamo vincere e diventare il primo movimento in Europa“, ha aggiunto il “megafono” del Movimento 5 Stelle, che ha illustrato un programma scandito in 7 punti e ribadito l’intenzione di indire un referendum sull’Euro. Perché “i Paesi che sono fuori (dall’Euro, ndr) – ha spiegato Grillo – vanno abbastanza bene e non sono a rischio default”. 

Dopo di lui, sul palco di Genova si sono succeduti vari ospiti internazionali, che hanno proposto un’idea alternativa di progettualità sociale ed economica. Ma ha parlato anche Gianroberto Casaleggio: “Il potere deve tornare al popolo e le persone nelle istituzioni devono servire il popolo – ha detto il cofondatore del M5S – Questa partitocrazia deve finire”. L’intervento più commovente è stato, invece, quello di Dario Fo, che ha denunciato le intollerabili “mancanze” dei nostri “governanti” nei confronti della cultura e rivolto un urlo affettuoso alla moglie scomparsa nei mesi scorsi: “Come vorrei che Franca fosse qui”, ha detto.

Nessun intervento dal palco, invece, per i parlamentari 5 Stelle presenti ieri a Genova, che si sono piuttosto confrontati coi cittadini negli stand allestiti in piazza. Il finale della kermesse è stato affidato alle note dei due cantautori genovesi, Francesco Baccini e Cristiano De Andrè.