Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Berlusconi rientra a Roma e scomunica Alfano

Berlusconi rientra a Roma e scomunica Alfano

SECONDO TENTATIVO DI CONSULTAZIONI AL QUIRINALE

 

A sei giorni di distanza da quel 27 novembre che lo ha proclamato decaduto, Silvio Berlusconi è rientrato ieri a Roma per incontrare i parlamentari di Forza Italia.

L’ex senatore ha passato in rassegna, nella nuova sede del partito in piazza San Lorenzo in Lucina, i suoi 20 anni di impegno politico, soffermandosi sulle “grane giudiziarie” che hanno determinato il “golpe” della sua decadenza. Un discorso, il suo, particolarmente lungo nel quale il Cavaliere avrebbe ribadito il suo attestato di disistima nei confronti di Magistratura democratica e della sinistra per poi incitare i suoi a ripartire con entusiasmo.

E in un passaggio del suo intervento, l’ex presidente del Consiglio avrebbe fatto esplicito riferimento agli “scissionisti” del Nuovo Centrodestra“Non capisco come i nostri amici possano collaborare con chi mi ha ucciso politicamente – avrebbe detto Berlusconi – La gente li ha già giudicati”. Non solo: “Se ci sarà il ritorno al Mattarellum, Forza Italia potrebbe correre da sola alle elezioni”, avrebbe annunciato il Cavaliere.

Il sentore è che il presidente di Forza Italia – archiviata l’amarezza dei primi giorni – voglia adesso allestire il suo contrattacco, prospettando ad Alfano e ai suoi sodali la minaccia di un isolamento politico che potrebbe costare loro molto caro. Soprattutto se si tornasse a votare prima del 2015.

Ospite ieri sera della trasmissione televisiva Ballarò, l’ex segretario del Pdl ha fornito, dal canto suo, la sua versione dei fatti: “L’alleanza al governo col Pd è una grande intuizione di Berlusconi, cui ci ha portato lui – ha spiegato Alfano – Era sbagliato andare a votare”. Parole con cui il vicepremier ha sostanzialmente cercato di “auto-assolversi” rigettando quell’accusa di tradimento su cui Silvio Berlusconi sembra stia adesso incardinando la sua “vendetta” politica.