Rebecca Tomei e il porno terapeutico: “Mi aiuta a superare le crisi di panico”

E’ una delle nuove punte di diamante della ‘Pink’o’, casa di produzione e di distribuzione di film porno made in Italy: si tratta di Rebecca Tomei, splendida pornostar milanese, tifosa dell’Inter (per i cui tifosi ha promesso una sorpresa, prossimamente) dotata di un corpo davvero statuario.

Intervistata dal portale monotematico Hardcelebrity, la bella Tomei ha raccontato alcuni dettagli della proprio vita assolutamente interessanti, che vi riportiamo di seguito.

Intanto, circa il motivo per cui ha scelto di intraprendere la strada del porno, il motivo appare abbastanza naturale: “Il sesso nella mia vita è stata sempre una componente molto importante, non vorrei esagerare ma anche nell’intimità ho sempre dato molta importanza a questo fattore tanto che, alcuni dei miei partner, prendendomi un po’ in giro mi hanno dato della ninfomane…”. Colpisce, poi, come su di lei abbia un effetto quasi terapeutico. Elencando i pro e i contro del mestieri, infatti, la Tomei ha detto: “Partiamo dai pregi. Voi non ci crederete ma per me il porno è terapeutico perché mi aiuta a superare le crisi di panico di cui soffro. Il dover uscire, il dovermi confrontare con la gente, anche sul set, mi aiuta davvero molto. E poi faccio una cosa che adoro… sesso! Invece, a dirle la verità, grossi difetti in questo lavoro ancora non ne ho trovati. Più che altro i piccoli problemi che ho avuto li ho avuti con alcune persone di questo ambiente”.

Quindi, tra le altre cose, la Tomei si è giudicata fisicamente. Ed è davvero un miracolo sia così in forma: “Guardi all’alba dei trentaquattro anni, calcolando che non faccio sport, che sono molto pigra, che fumo come una turca e che bevo quasi esclusivamente coca-cola, perché di acqua ne bevo davvero poca, devo dire che malgrado questo stile di vita non del tutto salutista mi sento molto fortunata e mi trovo bella. E’ chiaro che ci sono quei giorni nei quali ti guardi allo specchio e non ti piaci, capita a tutte le donne, ma proprio per questo mi sento bene… Insomma non mi posso lamentare…”. E chi si lamenta…