Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Consulta: Il Porcellum è incostituzionale

Consulta: Il Porcellum è incostituzionale

Consulta

 

Il colpo di scena è arrivato intorno alle 18,00 di ieri quando una nota diffusa dal Palazzo della Consulta ha dichiarato incostituzionale l’attuale legge elettorale. La scure si è dunque abbattuta sul Porcellum e su quel Parlamento che da anni cincischia promettendo una modifica che non è mai arrivata.

Per i giudici della Corte costituzionale, sia il premio di maggioranza senza soglia che le liste bloccate sono illegittimi. E le ultime tre legislature sono, in pratica, state avviate con un sistema elettorale che non rispetta i dettami della Carta Costituzionale. Cosa succederà adesso? Di certo si sa che, se si dovesse tornare a votare, non lo si potrebbe fare con il Porcellum, ma la confusione rimane grande, anche presso gli addetti ai lavori. Che, insieme a tutti i cittadini italiani, aspettano le motivazioni della sentenza che saranno depositate nelle prossime settimane.

Il pronunciamento dei giudici ha, comunque, assunto i contorni di una pesantissima bocciatura della politica, che ha dimostrato di non sapere (o di non volere) modificare la legge elettorale che “blinda” le larghe intese. Il Parlamento illegittimamente eletto potrà, comunque, tentare di metterci una “pezza”: “Resta fermo che il Parlamento – si legge nella nota diffusa ieri dalla Consulta – può sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali”. 

Dopo il gong suonato ieri dai giudici, nessun tentennamento sarà più ammesso. I gruppi parlamentari dovranno superare l’impasse e trovare la quadra sulla riforma ormai irrimandabile. La novità di ieri è arrivata dal Senato, dove la discussione sulla modifica del Porcellum si era arenata in Commissione Affari Costituzionali, e dove i rappresentanti dei vari gruppi hanno deciso di istituire un comitato ristretto sulla riforma elettorale. Sarà la volta buona?