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Serie A, Torino-Lazio 1-0: zampata di Glik, biancocelesti a fondo

Torino_LazioTorino-Lazio 1-0 – Per avere la meglio di una big del campionato, a quanto pare, il Torino ha bisogno di affrontare la Lazio. Come fece nel marzo scorso, l’ultima volta che li incrociò, la squadra di Ventura manda al tappeto i biancocelesti e si regala un pomeriggio da “grande”, che le permette di volare nella parte sinistra della classifica ed iniziare, chissà, a fare progetti più ambiziosi. Il successo, griffato da una zampata di Glik dopo meno di 20′, arriva al termine di un match bruttino, caratterizzato da tanta confusione da una parte e dall’altra, specie nella seconda parte. A vincerlo è la squadra più cinica, brava a sfruttare una delle pochissime occasioni create: la panchina di Petkovic, a secco di vittorie da un mese e mezzo, è più che mai traballante.

La sblocca Glik – Senza El Kaddouri, andato ko nel riscaldamento, Ventura è costretto a cambiare al volo il volto del Torino. D’Ambrosio, non previsto nella distinta delle formazioni ufficiali, si piazza sulla destra di un centrocampo composto da cinque uomini in linea: Immobile e Cerci, per una volta, devono sbrigarsela da soli là davanti. Il nuovo assetto in avvio disorienta i padroni di casa, che nei primi dieci minuti si fanno mettere sotto dalla squadra di Petkovic. Per ritrovare intraprendenza, il Toro deve aspettare che Basha e soprattutto Farnerud avanzino leggermente il loro raggio d’azione. Dalla loro, poi, i Ventura-boys hanno anche un pizzico di fortuna e alla prima occasione buona passano: a trovare il vantaggio è Glik, bravo a risolvere con una zampata da due passi una mischia nell’area biancoceleste.

Il Toro gestisce – Il gol granata accende la sfida, che improvvisamente sembra diventare bellissima. I capitolini reagiscono e vanno subito ad un passo dal pari con una zuccata di Lulic, ma il Toro è più che mai vivo. La catena di destra D’Ambrosio-Cerci funziona alla grande: Marchetti è costretto a superarsi per dire no all’azzurro. Dopo il botta e risposta, che sembrava il preludio ad un match divertente, le acque si calmano di nuovo. La Lazio spinge con discreta continuità, ma negli ultimi sedici metri non punge. Il Toro, al contrario, si accontenta di gestire, limitando al minimo le puntate offensive. Al di là di un bel destro da fuori di Biglia, ben respinto da Padelli, l’ultima parte della prima frazione non regala brividi: a Ventura va benissimo così.

La Lazio spinge – Per provare ad aumentare il peso offensivo della sua squadra, Petkovic inizia la ripresa con Keita al posto di Pereirinha. La conseguenza tattica è che Lulic scala in difesa e i due esterni alti avanzano di qualche metro. Quella sul campo è che gli ospiti prendono a spingere con maggior convinzione: Hernanes, che con i suoi in possesso palla avanza sempre sulla trequarti, va subito vicino al pari con un destro dal limite altro di poco. Complice un problema fisico di Immobile, Ventura cambia il suo punto di riferimento offensivo inserendo Meggiorini. Anche Petkovic modifica la sua prima linea , ma lo fa per spingere di più: Floccari, infatti, prende il posto di Biglia ed il modulo si trasforma in un 3-4-3. Tra i mugugni di un Olimpico preoccupato, i padroni di casa si chiudono negli ultimi trenta metri e non ripartono più.

Vittoria col fiatone – La colpa di questo atteggiamento è soprattutto di una serie di errori banali al momento dell’impostazione della manovra, che finisce per dare coraggio ai biancocelesti. Con Floccari tra Perea e Keita, il tridente ospite inizia a farsi pericoloso: a salvare Padelli è solo la grande confusione degli uomini di Petkovic, che si affollano nella trequarti granata ma poi faticano a concludere. L’ingresso in campo di Ederson per Hernanes non cambia l’andazzo della contesa. Benché i padroni di casa facciano una fatica tremenda, la Lazio impegna Padelli solo con una conclusione da lontano di Candreva. Troppo poco per far male al Toro, che nel finale stringe i denti e, pur con l’affanno, porta a casa i tre punti.

Tabellino
Torino-Lazio 1-0
(19′ Glik)
Torino (3-5-2): Padelli; Darmian, Glik, Moretti, D’Ambrosio, Basha (23′ st Brighi), Vives, Farnerud (36′ st S. Masiello) Pasquale; Cerci, Immobile (8′ st Meggiorini). A disposizione: L. Gomis, Berni, Maksimovic, Scaglia, Gazzi, Bellomo, El Kaddouri, Barreto. All. Ventura.
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Cana, Pereirinha (1′ st Keita); Biglia (17′ st Floccari); Candreva, Onazi, Hernanes (30′ st Ederson), Lulic; Perea. A disposizione: Berisha, Strakosha, Cavanda, Ciani, Biava, Novaretti, Vinicius, Ledesma, Anderson. All. Petkovic.
Arbitro: Tagliavento di Terni.
Note: Ammoniti Biglia, Perea, Basha, Glik. Recuperi: 2′ e 3′.