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Grillo e Brunetta affondano su Napolitano

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Giorgio Napolitano

 

Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è più volte speso a difesa della “legittimità” del Parlamento. Lo ha fatto anche ieri, quando interpellato da alcuni giornalisti, ha ricordato che illustri costituzionalisti come Gustavo Zagrebelsky e Valerio Onda hanno chiarito che la sentenza della Consulta non invalida l’attività delle Camere.

Un’uscita, quella dell’inquilino del Colle, che ha fornito a Beppe Grillo l’assist perfetto per vergare un nuovo post al vetriolo contro di lui. Habemus papam – ha scritto ieri sul suo blog il “megafono” del M5S – Il pastore quirinalizio Giorgio Napolitano ha acquisito motu proprio l’infallibilità papale in materia elettorale e costituzionale”. “Dal Quirinale non lo smuove nessuno – ha rincarato l’ex comico – Il fatto che la Consulta abbia dichiarato incostituzionale il Porcellum e lui sia stato eletto due volte con il Porcellum e quindi sia un presidente incostituzionale al quadrato non lo turba. Anzi – ha evidenziato Grillo – lo incoraggia a pontificare”. 

Non la pensa troppo diversamente il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, che – pur  ricorrendo a un frasario più composto – ha affondato, a sua volta, sul capo dello Stato. Giorgio Napolitano non ha né poteri né competenze circa la legittimazione del Parlamento e non spetta al Quirinale interloquire sulla validazione degli eletti e la completa composizione delle Aule – ha dichiarato Brunetta – Purtroppo, a forza di compensare, sopperire e sostituirsi, si sta completamente scardinando la Carta Costituzionale”.

Lo strano “asse” anti-Napolitano costituitosi ieri ha messo in allarme il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza: “Quando populismi ed estremismi si saldano contro tutte le istituzioni – ha detto – nasce un vero e proprio partito dello sfascio. E l’alleanza tra Grillo e Berlusconi è una miscela esplosiva che può fare molto male all’Italia”. Ma a rifiutare ogni accostamento tra le posizioni del M5S e quelle di Forza Italia è stata Paola Taverna: “Quella di Berlusconi è una semplice operazione di marketing”, ha tagliato corto la senatrice pentastellata, riferendosi anche alle aperture prospettate ieri dal Cavaliere nei confronti del M5S.

 

 

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