Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Il Pd cambia volto: Renzi presenta la nuova segreteria

Il Pd cambia volto: Renzi presenta la nuova segreteria

Matteo Renzi

 

Matteo Renzi ha presentato ieri la nuova segreteria del Pd: una squadra giovane (età media 35 anni) e tinta più di rosa che di azzurro. Tra i “prescelti” dal sindaco di Firenze,  molti supporter della prima ora, ma anche esponenti di Areadem, la “corrente” vicina al ministro Dario Franceschini.

Nel dettaglio: Lorenzo Guerini sarà il nuovo portavoce, Stefano Bonaccini si occuperà di enti locali, Davide Faraone di welfare e scuola, Francesco Nicodemo di comunicazione,  Alessia Morani di Giustizia e Maria Elena Boschi (organizzatrice dell’ultima Leopolda) di riforme. Alla governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il neo segretario ha, invece, affidato la delega alle infrastrutture, a Marianna Madia quella al lavoro, a Federica Mogherini quella all’Europa e a Chiara Braga quella all’ambiente. Chiudono la squadra Pina Picerna, nominata responsabile della legalità e del Sud, Luca Lotti (il più giovane di tutti) che si occuperà dell’organizzazione e Filippo Taddei, che in campagna elettorale ha sostenuto Pippo Civati, che si occuperà di economia.

Corre voce che il neo segretario del Pd abbia chiesto anche all’ex sfidante Gianni Cuperlo di proporre un nome da inserire nella nuova segreteria, ma che il “dalemiano” abbia preferito soprassedere.

Incalzato ieri dai giornalisti che gli hanno chiesto se teme che il suo arrivo al Nazareno (sede del partito) provocherà spaccature interne: “Non è a rischio l’unità del partito – ha assicurato Matteo Renzi – Non c’è un’imposizione mia ai gruppi parlamentari, non c’è un braccio di ferro. Ieri (due giorni fa, ndr) 2,9 milioni di persone si sono espresse, oggi ci sarà un primo momento di dialogo tra la segreteria del Pd e i gruppi parlamentari, e poi – ha spiegato il neo segretario – discuteremo dei singoli temi. Non sono preoccupato per i rapporti con i gruppi”.

E il rapporto da instaurare con Palazzo Chigi? “Il ritiro della fiducia non è all’ordine del giorno – ha annunciato il sindaco di Firenze – E’ arrivato il momento di fare le cose sul serio. Il punto non è far cadere il governo, ma farlo lavorare affinché ottenga risultati e dia risposte”. A partire dalle riforme che Matteo Renzi considera ormai irrimandabili: il taglio dei costi della politica, la riforma elettorale, la fine del bicameralismo perfetto e il “piano lavoro”.