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Grillo ai poliziotti: Non proteggete più i politici

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Beppe Grillo

 

Le azioni di protesta organizzate in tutto il Paese dal movimento dei Forconi hanno spinto Beppe Grillo a rivolgere un appello accorato alle forze dell’ordine. In una lettera aperta indirizzata al comandante generale dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, al capo della Polizia, Alessandro Pansa, e al capo di stato maggiore dell’Esercito italiano, Claudio Graziano, l’ex comico ha, infatti, auspicato che i tutori dell’ordine pubblico comprendano da che parte stare.

Dopo aver scattato una fotografia più che impietosa delle istituzioni e dei partiti italiani (bollati come illegittimi), Grillo ha osservato: “I disordini in tutta Italia sono per la maggior parte dovuti a gente esasperata per le sue condizioni di vita e per l’arroganza, la sordità, il menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ad alcun privilegio”. “La protesta di ieri può essere l’inizio di un incendio – ha aggiunto il blogger – o l’annuncio di future rivolte forse incontrollabili”.

“Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo – ha scritto il “megafono” del M5S nella sua lettera alle forze dell’ordine – di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell’ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte – ha evidenziato il genovese – unitevi a loro”.

La lettera di Beppe Grillo non è certo passata inosservata. Tra le prime reazioni, quella del segretario del Sap (Sindacato autonomo di Polizia), Nicola Tanzi: “Grillo dovrebbe dimenticarsi del suo passato di comico e smettere di fare il ridicolo – ha affondato il sindacalista – Pensi piuttosto a fare il politico, dovrebbe essere il primo ad evitare di strumentalizzare questa vicenda”. 

Dello stesso parere Giuseppe Tiani del Siap: “I poliziotti cittadini respingono al mittente gli inquietanti e farneticanti inviti all’insubordinazione e alla contestazione rivolti dal leader del Movimento 5 Stelle – ha scritto in una nota – I poliziotti e le forze dell’ordine italiani sono impegnati quotidianamente nella difesa del Paese, della libertà dei cittadini e di quegli stessi palazzi che rappresentano le istituzioni ed in cui siedono uomini e donne delle istituzioni, legittimati ad essere lì – ha precisato Tiani –  dai processi democratici di uno Stato libero”.

E le parole di Beppe Grillo hanno suscitato stizzite polemiche anche tra i politici, soprattutto nelle file del Pd.