Gli Esami di Stato NON verranno aboliti dal 2014. Il Decreto 959/2013 è una bufala

Con buona pace dei maturandi di oggi e di domani l’esame di stato non verrà abolito dal 2014, come alcune fonti (sia pur poche) sul web fanno intendere. E’ una notizia che circola da parecchio tempo e che viene rilanciata a più ondate attraverso i social network, ma che non ha alcun fondamento reale.

Basti pensare al fatto che negli articoli in questione, viene citato un Decreto Legge (959/2013) che non esiste: dando un occhio ai lavori del parlamento, si può notare come l’ultimo Decreto Legge – in corso di conversione – è il 133: ce ne vorrebbero più di 800 per giungere al 959 e, in assoluto, le Camere non riescono mai a raggiungere in un anno una mole così grossa di leggi approvate.

E’ quindi valido il consiglio degli articoli che citano questo fantomatico Decreto Legge di studiare comunque per l’esame: ma non lo si deve fare per motivi di sicurezza, bensì perché non è assolutamente prevista l’abolizione dell’Esame di Stato e frattanto immaginiamo che il M5S (cui viene attribuita questa idea) abbia ben altre questioni cui pensare e ben altri tagli da attuare per far risparmiare lo Stato.

E se non bastasse come la seguente formulazione (quella proposta dagli articoli che spingono la notizia dell’abolizione della Maturità) suoni di per sé abbastanza balzana

“L’allievo, già formato per 5 anni precedenti dal nucleo degli insegnanti, non necessiterà di ulteriore verifica delle sue capacità culturali ed educative. La sua idoneità al conseguimento della Maturità verrà stabilita in base all’esperienza scolastica completa, ovvero verranno evitati equivoci tipici dello stress in sede di esami, stato psichico deleterio e solitamente aggravato dalla presenza di membri esterni giudicanti che non conoscono la storia del singolo individuo.”

bisogna evidenziare un’altra incongruenza presente negli articoli in questione: non esiste alcun Comitato Studentesco Nazionale (CSN) e, in assoluto, Elia Cirroneo è un nome che non ricorre in alcun modo sul web (gli unici a parlarne sono i siti che millantano questo Decreto). Frattanto, non esiste alcun Onorevole Paolo Garrupe.

Insomma, la notizia in questione è tutta una bufala.