Governo: fiducia confermata, scintille tra Letta e i 5 Stelle

Letta alla Camera

 

La lunga giornata parlamentare di ieri si è conclusa con la conferma della fiducia al governo sia alla Camera che al Senato. I sì a Montecitorio sono stati 379 (212 i no e 2 gli astenuti), mentre a Palazzo Madama 173 (contro 127 no). Nessun ribaltamento, dunque, le nuove “larghe intese” proseguono nella loro navigazione a vista, osteggiate dai partiti dell’opposizione – M5S, Forza Italia, Sel, Lega e Fratelli d’Italia – che continuano a remargli contro.

“Sono qui a chiedere la fiducia per un nuovo inizio, ha esordito ieri alla Camera il presidente del Consiglio, Enrico LettaPorteremo avanti i nostri obiettivi speditamente”, ha promesso prospettando la realizzazione della riforma elettorale, il taglio delle Province, l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti e di molte altre misure riconducibili al nuovo progetto “Impegno 2014”.

Ma il premier ha ingaggiato anche un durissimo botta e risposta con i deputati del M5S“Le istituzioni esigono sempre rispetto e a maggior ragione in tempi amari come questi – ha detto Enrico Letta – in cui si tenta di immiserire questa aula con azioni e parole illegittime di chi avalla la violenza, mette all’indice i giornalisti e vuole fare macerie della democrazia rappresentativa. E arriva – ha rincarato il premier – ad incitare all’insubordinazione le forze dell’ordine”.

Gli ha risposto a brutto muso il pentastellato Riccardo Nuti“Presidente, le devo far notare che si è incantato perché ripete le stesse parole delle altre volte – ha ironizzato il deputato del M5S – Non si capisce perché è voluto tornare in Aula per prenderci nuovamente in giro. Per dirci cosa? Lei ha la faccia come il bronzo non solo perché tutto quello che ha detto in questi mesi non è stato realizzato, ma perché si permette anche di offendere l’unica forza politica che, nel bene o nel male, quello che ha detto, lo ha fatto”. A seguire la unga lista di quelle che, secondo Riccardo Nuti, sono le prove incontrovertibili del “fallimento” del governo Letta. 

Ma lo scontro col presidente del Consiglio si è infiammato su argomenti extra-politici. Nella sua replica, Enrico Letta è, infatti, tornato sul recente attacco di Beppe Grillo a una giornalista dell’Unità: “Speravo che Grillo si sarebbe reso conto di aver fatto una gaffe e immaginavo che il discorso si chiudesse lì – ha osservato il presidente del Consiglio – invece lei, onorevole Nuti, con tutto il M5S oggi dite che o i giornalisti dicono quel che volete voi o vengono messi alla gogna. Questo è inaccettabile“. Le parole del premier hanno fatto infuriare i deputati del M5S (contro i quali si sono scagliati anche molti parlamentari del Pd) e hanno dato il là all’inevitabile bagarre