Berlusconi ricorda Craxi e rincara sulla magistratura

Berlusconi e Stefania Craxi

 

Da quando è stato proclamato decaduto dal suo status di senatore, Silvio Berlusconi sembra aver recuperato la sua antica vis politica. Intervenuto ieri alla presentazione di un libro su Bettino Craxi, il Cavaliere è tornato a sferzare un duro attacco contro la magistratura. E non solo.

Si chiama “Bettino Craxi dunque colpevole” il libro scritto da Nicolò Amato, alla cui presentazione Silvio Berlusconi non ha voluto mancare. “Lo scrittore dovrebbe scrivere un altro libro, Silvio Berlusconi dunque colpevole”, ha scherzato il presidente di Forza Italia, che ha fornito un affettuoso ritratto dell’amico scomparso: “Era un uomo buono, giusto e molto generoso – ha affermato l’ex premier – ma non farò mai quello che ha fatto lui per evitare una carcerazione. Non andrei via dal mio Paese, sarei colpevole nei confronti di chi mi ha dato il voto”.

“Ho letto solo le prime 30 pagine del libro – ha proseguito scherzando Silvio Berlusconi – Continuerò a leggerlo quando sarò in galera e avrò molto tempo a disposizione”. Una battuta con la quale il Cavaliere ha introdotto l’ennesima “filippica” contro i magistrati: “L’Italia non è una democrazia – ha tagliato corto – C’è un ordine dello Stato, composto da funzionari a cui è stato conferito il terribile potere di togliere la libertà o il patrimonio ai cittadini, che si è trasformato in contropotere dello Stato”. 

Un je accuse a cui il Cavaliere ha fatto seguire una valutazione politica destinata a sollevare discussioni: “Noi italiani non sappiamo votare – ha detto – frazioniamo il nostro voto e siamo perennemente in una situazione di ingovernabilità”. “Qualunque sia la legge elettorale, ci sarà solo la possibilità di un governo di larghe intese che difficilmente potrà essere tra noi e il Pd, visto come si è comportato nei nostri confronti. Siamo di fronte a un Paese che, se vorrà essere governato – ha vaticinato Silvio Berlusconi – sarà solo con un accordo tra Pd e M5S”.