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Serie A, Catania-Hellas Verona 0-0: un punto che serve poco agli etnei coi problemi davanti

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I problemi del Catania, a ben guardare, sono davanti: una squadra che in 16 match di campionato ha segnato solo 10 gol, è evidente che abbia un problema. Come l’Apollo 13 che si rivolge Huston, ma qui non c’è la luna di mezzo: qua si tratta di cose ben più terrene e della necessità di avere un calciatore che la metta dentro, anche perché una squadra che ambisce a salvarsi tranquillamente non può fare affidamento sul solo Gonzalo Bergessio, rientrato con un recupero lampo dopo l’infortunio ma che comunque non può essere l’unica vera punta a disposizione del tecnico. Anche perché – bisogna ricordarlo – Gonzalo Bergessio è diventato una sorta di simbolo nel Catania (grazie a parecchie marcature, ad onor del vero) ma nelle sue esperienze precedenti in Europa non ha mai messo in luce un grosso fiuto del gol (0 gol nella breve parentesi al Benfica, 5 gol in 49 match disputati in Francia con la casacca del Saint-Etienne).

E poi, quali sarebbero poi le alternative? Maxi Lopez, oltre ad apparire troppo spesso come un ex giocatore o giù di lì (soprattutto per la poca voglia espressa, ogni qual volta schierato), è evidentemente sul piede di partenza (tanto da essere stato lasciato in panchina per tutti i 90′); gli altri, dal canto loro, non pare abbiano le skills per risultare decisivi: Keko corre e lotta come pochi, ma spesso mostra notevoli limiti; Boateng è giovanissimo, così come Petkovic che tanto bene ha fatto nella Primavera rossazzurra, e non si può chiedere a lui di essere l’uomo in più; Leto – finora – non ha confermato nulla del buono che su di lui si diceva. Non rimane nessun altro e così finisce che il miglior marcatore tra gli etnei è Castro, che comunque nasce centrocampista offensivo.

Si dovrà pensare a comprare qualcuno là davanti durante l’imminente finestra di mercato e lo si è visto anche nella partita contro l’Hellas Verona: un match sostanzialmente dominato (soprattutto a livello territoriale) che i rossazzurri di De Canio, però, sono riusciti a non vincere (rischiando addirittura di perdere in due occasioni, con l’ottimo Hallfredsson e l’appannato Iturbe a mettere i brividi a Frison).  Il match, comunque, è rimasto bloccato sullo 0-0: merito anche degli interventi di Rafael (apparso realmente insuperabile) e – frattanto – di conclusioni troppo farraginose dei padroni di casa.

Da evidenziare, rimanendo sugli aspetti critici, l’incapacità del Catania di durare 90′: dopo un primo tempo sull’acceleratore (un primo tempo che, infatti, ha portato con sé parecchi applausi dei sostenitori, incoraggiati dalla verve etnea), i rossazzurri sono andati via via spegnendosi, regalando poi una ripresa abbastanza priva di spunti (eccezion fatta per l’ingresso di Bergessio, salutato da un’ovazione).

Ad ogni modo, tirando le somme, qualche progresso si è visto, in questo 0-0 contro l’Hellas (che si conferma squadra ben organizzata) e la speranza è che – con qualche innesto prossimo venturo – i rossazzurri possano riagganciare il treno salvezza (che per ora, in attesa dei match odierni, continua distare soli 4 punti).

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