Protesta: Forconi e comitati divisi sulla manifestazione romana

 

Forconi

 

Quella di domani potrebbe essere per Roma una giornata particolarmente difficile: in Piazza del Popolo dovrebbe radunarsi, infatti, una nutrita rappresentanza di quella galassia di protesta sociale sbrigativamente etichettata sotto il nome dei “Forconi”.

Ma non tutti i movimenti che si sono mobilitati in questi giorni, creando non pochi disagi in molte zone del Paese, parteciperanno all’iniziativa. A sfilarsi sono stati, ad esempio, i “Forconi” della prima ora, ovvero gli agricoltori, allevatori e autotrasportatori siciliani che, prima di tutti, hanno dato voce al loro disagio. “Non parteciperemo al raduno per senso di responsabilità e per motivi di ordine pubblico – ha spiegato il leader Mariano Ferro – Temiamo infiltrazioni e non vogliamo essere coinvolti da chi cerca lo scontro con la polizia”.  

“Ciò non vuol dire tirarsi indietro – ha precisato Ferro – ma purtroppo tira una brutta aria. Volevamo portare in piazza le famiglie, ma non c’è il clima giusto”. E sulla possibilità di instaurare un rapporto con le istituzioni, il leader dei “Forconi” siciliani non ha chiuso la porta: “Se il governo ha delle soluzioni ce le dia – ha detto – Io credo che non ce ne siano, ma non voglio dare adito a Letta per fargli dire che siamo solo dei facinorosi. Voglio sedermi col governo, poi si decide”. 

Non raggiungerà la Capitale neanche il leader veneto del coordinamento 9 dicembre, Lucio Chiavegato: “La maggior parte del movimento non sarà a Piazza del Popolo – ha annunciato ieri l’imprenditore – Abbiamo deciso di dissociarci dall’operato di Danilo Calvani e Gabriele Baldarelli. Noi restiamo sul territorio e continuiamo i presidi ad oltranza”.

Una dissociazione che sembra aver indispettito l’altro portavoce della protesta popolare, l’agricoltore di Latina Danilo Calvani, che ha “calamitato” l’attenzione di tutti i media allontanandosi da un comizio a bordo di una Jaguar. “Noi in piazza ci saremo e con noi la maggior parte dei comitati – ha dichiarato ieri – Sarò in piazza anche per garantire che non ci siano disordini, non sarà una protesta né violenta né incivile”.

E riferendosi ai “colleghi” che hanno deciso di disertare l’appuntamento di domani a Roma: “Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo trattare con il governo – ha tagliato corto Calvani – evidentemente per loro non è più lo stesso, hanno cambiato idea”. Di più: “Credo che Ferro e i suoi pensino già a un partito, che probabilmente sarà Life (l’associazione Liberi imprenditori federalisti europei) – ha scritto sulla sua bacheca facebook l’agricoltore di Latina – Noi invece non abbiamo un programma politico”.