Forconi a Roma: flop o successo?

Calvani

 

La manifestazione di ieri in Piazza del Popolo a Roma, quella per cui le forze dell’ordine erano state massicciamente allertare, si è risolta in un un nulla di fatto. O quasi. Il coordinamento 9 dicembre guidato dall’agricoltore pontino Danilo Calvani è riuscito a portare in piazza circa 3 mila persone, consegnando l’istantanea di un flop scrupolosamente documentato dagli organi d’informazione.

A gongolare è stata soprattutto la politica, che ha colto nella disorganizzazione della protesta l’alibi per auto-assolversi. E per reiterare la versione di un disagio sociale che non merita poi troppa attenzione perché espressione di una minoranza acefala e inconcludente.

Ma per gli organizzatori della manifestazione, non si può parlare di flop. Anzi, “E’ stato un successo“, ha dichiarato lo stesso Calvani, che dal palco allestito in piazza del Popolo è tornato a parlare di rispetto per la Costituzione e di sovranità monetaria perduta. E a chi gli ha fatto notare che l’affluenza è stata ampiamente al di sotto delle aspettative: “Molti treni sono stati bloccati“, ha spiegato l’agricoltore di Latina.  

“I veri violenti stanno a pochi metri da qui – ha aggiunto riferendosi ai politici chiusi nei Palazzi – stiamo calmi, oggi è una manifestazione pacificaCi hanno accusato di volere i militari al potere: sono falsi, inventano per nascondere i problemi reali del Paese”.  “Andremo avanti ad oltranza con i presidi che già ci sono e si moltiplicheranno in tutta Italia – ha annunciato Danilo Calvani – Continueremo fin quando questa classe politica non se ne andrà”.

Di certo a contribuire alla scarsa fortuna numerica della manifestazione di ieri è stata la decisione, presa dagli altri due leader dei protestanti, di disertare l’appuntamento romano. La scelta di Mariano Ferro (portavoce dei “Forconi” di Sicilia) e di Lucio Chiavegato (portavoce del comitato 9 dicembre del Veneto) non è stata accolta bene da Calvani. Che ha addirittura accusato i suoi ex “compagni di viaggio” di tradimento. Una spaccatura che si è materializzata nel botta e risposta che Chiavegato e Calvani hanno animato ieri sera in collegamento con la trasmissione televisiva La Gabbia. “Non ho nulla contro Danilo, ma deve scendere dal piedistallo e capire che non rappresenta tutta l’Italia”, ha detto l’imprenditore veneto, che ha accusato Calvani di eccesso di protagonismo. “Avete tradito – gli ha risposto a brutto muso l’agricoltore pontino – E’ per colpa di persone come te che l’Italia non cambierà mai”.