Il Csm striglia Berlusconi: Denigra i magistrati

Csm

 

Le ripetute esternazioni dell’ex premier Silvio Berlusconi sulla magistratura (a suo giudizio) “politicizzata” sono finite nel mirino del Csm (Consiglio superiore della magistratura). Che ha ieri destinato una severa reprimenda al presidente di Forza Italia, “inchiodandolo” su quell’accusa di golpe rivolta, in più occasioni, agli organi giudicanti.

“L’assunto di una magistratura che persegue finalità diverse da quelle sue proprie, che strumentalizza la funzione giurisdizionale a fini politici, svolgendo, per di più, una attività volta a sovvertire l’assetto istituzionale democraticamente voluto dai cittadini, perseguendo, quindi, finalità ‘eversive’ come pare emergere dalle affermazioni (di Berlusconi, ndr) riportate – si legge nella delibera diffusa ieri dal Csm – oltre ad essere palesemente privo di fondamento, integra una obiettiva delegittimazione della funzione giudiziaria nel suo complesso”. 

“La critica all’operato dei magistrati, sempre legittima ed utile – continua il documento – non può spingersi sino a denigrazioni che, anche in relazione alla loro provenienza, compromettano il prestigio della magistratura e la credibilità delle sue funzioni, mettendo a repentaglio i principi sui quali si fonda la convivenza democratica“. Una “strigliata” bella e buona con cui i togati hanno inequivocabilmente chiesto a Silvio Berlusconi di risparmiarsi nuove inclementi “uscite”.

La nota diffusa ieri dal Csm ha innescato l’immediata reazione di Forza Italia, che ha replicato con una nota per nulla conciliante. “Come sempre il Csm si dimostra il centro della tutela dello strapotere della magistratura – hanno scritto i capigruppo, Renato Brunetta e Paolo Romani – Anziché occuparsi di proteggere i cittadini dagli errori, dalle manchevolezze, dall’arroganza dei magistrati e invece di premiare ed incentivare quei moltissimi magistrati che lavorano in silenzio, rischiando spesso la vita e l’incolumità personale – hanno rincarato i forzisti – il Csm entra quotidianamente nella vita politica con continue esternazioni contro il leader del centrodestra”.

“Così facendo si crea un clima negativo nei confronti del presidente Berlusconi – hanno denunciato Romani e Brunetta – ponendosi le condizioni perché la magistratura nel suo complesso non sia serena nei suoi confronti, ma anzi lo valuti sempre con pregiudizio“.

 

 

 

Articolo precedenteL’ottimismo di fine anno di Letta
Articolo successivoForconi a Roma: flop o successo?
Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.