L’ottimismo di fine anno di Letta

Enrico Letta

 

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, sembra intenzionato a chiudere l’anno all’insegna dell’ottimismo e della fiducia nel futuro. Tra interviste e interventi pubblici, il premier ha infatti ieri ribadito più volte la convinzione che la via imboccata dal nostro Paese sia quella giusta: “Un’ inversione di tendenza c’è e sicuramente porterà crescita“, ha annunciato.

“Il governo ha vissuto 8 mesi sulle montagne russe, ma intende vivere i prossimi mesi con determinazione e impegno – ha aggiunto Enrico Letta – Nonostante le difficoltà, vogliamo che il Paese torni a pensare in grande e ce la faremo”. Di più: “In questi giorni, in queste settimane stanno germogliando i semi della ripresa – ha sottolineato il capo del governo – La caduta del Pil si è arrestata e i tassi sono scesi a un livello significativo: questi dati ci  devono indurre a guardare al futuro con più serenità“. 

E per rendere più convincente il suo discorso, il premier ha snocciolato alcuni numeri: “L’1% di crescita l’anno prossimo e un 2% nel 2015 è un obiettivo alla nostra portata – ha assicurato – se i tassi di interesse rimangono bassi, la fiducia nell’Italia resta forte e, ovviamente, i conti rimangano in ordine“.

Una necessità, quella di mantenere i conti in ordine, su cui Enrico Letta ha voluto porre l’accento: “Fare più crescita sfasciando i conti pubblici non è nostra intenzione – ha messo in chiaro il premier – Noi dobbiamo essere come una normale famiglia italiana che investe e spende senza sfasciare i conti e senza rimettersi a fare i debiti”.