Legge Stabilità: Governo pone la fiducia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:42

Franceschini e Letta

 

Nessuna discussione in Aula: al disegno di legge di Stabilità deve essere imposta  un’accelerazione che solo la questione di fiducia può garantire. Lo ha spiegato ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, che ha denunciato l’atteggiamento poco collaborativo delle opposizioni, indisponibili a ritirare i tanti emendamenti presentati.

“Se ci fosse stato dai gruppi di opposizione un ragionamento di riduzione volontaria degli emendamenti – ha spiegato ieri il ministro alla Camera – avremmo potuto fare una discussione in Aula, mentre invece questo ritiro è stato condizionato alla denuncia di presunte illegittimità definite ‘marchette o schifezze’“. “Si tratta invece di emendamenti legittimamente approvati dalla Commissione (Bilancio di Montecitorio, ndr) secondo le procedure vigenti – ha precisato Franceschini – Non esistono, perciò, le condizioni per una modifica di atteggiamento”.

Ma le opposizioni non ci stanno e ribadiscono il loro giudizio severo su una legge che, a loro avviso, tutela le lobby e penalizza i cittadini. A insorgere è stata anche l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani. “Questa legge configura una secca ed inaccettabile riduzione delle risorse a disposizione dei Comuni – ha denunciato il presidente dei sindaci, Piero Fassino – con gravi ed inevitabili conseguenze sull’erogazione dei servizi ai cittadini e sulle condizioni di vita di milioni di persone e di famiglie”. Da qui la richiesta di incontrare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “per manifestare, nel modo più formale ed autorevole – ha spiegato Fassino – il profondo disagio di migliaia di sindaci e amministratori locali”.

Il testo licenziato dalla Commissione Bilancio di Montecitorio verrà votato oggi alla Camera e lunedì (all’antivigilia di Natale) al Senato.