Anticipazioni Verissimo, Gianni Morandi ricorda Lucio Dalla e il periodo di crisi

VerissimoCome già anticipato ieri, quest’oggi a ‘Verissimo’ sarà ospite un mostro sacro della produzione culturale italiana. Un mostro sacro del calibro di Gianni Morandi, cantautore che ha segnato di fatto la storia della musica italiana. Tra gli argomenti principali dell’intervista, il rapporto col compianto concittadino Lucio Dalla: “Lucio Dalla rimarrà sempre con noi con la sua musica e le sue canzoni, ma pensare che non c’è più mi fa effetto e riapre una ferita dolorosissima”.

Quindi, tornando ai momenti a ridosso della dipartita dell’amico, Morandi ha ricordato: “C’eravamo visti solo due giorni prima allo stadio, a vedere il Bologna. Lucio sarebbe partito il giorno dopo per una tournée in Europa e io gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo in qualche tappa. Lui, invece, si era ripromesso di venire presto a casa mia per conoscere meglio mio figlio Pietro e passare un po’ di tempo con mia moglie Anna. Quando, il giorno dopo, Bibi Ballandi mi disse al telefono che Lucio era morto non ci potevo credere. Ero disperato e non sapevo cosa dire ai tanti giornalisti che mi chiamavano per chiedermi un commento”.

Ma non solo Lucio Dalla, il buon Morandi ha parlato anche degli anni bui passati senza nessuna chiamata e senza nessun ingaggio: “Pensavo di non cantare più. Visto che mi ero iscritto al Conservatorio, avrei potuto fare il musicista o forse il produttore. Ma poi mi telefonò Mogol e mi chiese se cantassi ancora…”.

A posteriori, ad ogni modo, Morandi ricorda con piacere il periodo di difficoltà: “Con il senno di poi quegli anni di crisi sono stati una fortuna, poiché le cose più importanti della mia carriera sono tutte nate dopo”.