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Verifica governo: Letta parte da Scelta Civica

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Palazzo Chigi

 

Per capire quanto il premier Enrico Letta punti sulle consultazioni che dovrebbero “blindare” il governo per tutto il 2014 basta leggere il comunicato riportato ieri sul sito di Palazzo Chigi. Nel quale viene spiegato che il presidente del Consiglio ha deciso di posticipare il vertice con il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, (previsto per il 17 gennaio a Istanbul) “in ragione degli impegni connessi alla definizione di ‘Impegno 2014’“. 

Nei prossimi 10 giorni, insomma, tutte le energie del premier si concentreranno su quel contratto di governo da rafforzare con le forze della maggioranza. Per questo lo stesso Enrico Letta, dopo aver incontrato alcuni ministri chiave come Fabrizio Saccomanni ed Enrico Giovannini (rispettivamente responsabili dell’Economia e del Lavoro) è salito ieri al Quirinale per ragguagliare il capo dello Stato sull’inizio delle consultazioni promettendogli di tenerlo costantemente informato sull’evolversi della situazione. L’intenzione del premier sembra essere quella di giungere al prossimo appuntamento europeo, fissato per il 29 gennaio a Bruxelles, con una coalizione di maggioranza rinsaldata così da rendere meno sospettosi e guardinghi gli sguardi dei partner dell’Ue.

A inaugurare il valzer delle consultazioni a Palazzo Chigi è stata ieri la delegazione di Scelta Civica rappresentata dal presidente Alberto Bombassei, dal segretario Stefania Giannini, e dai capigruppo di Camera e Senato, Andrea Romano e Gianluca Susta“Siamo soddisfatti da questa prima tappa del percorso – ha commentato all’uscita Stefania Giannini – Entro una decina di giorni ci sarà anche un tavolo di maggioranza per un confronto a più voci”. Al centro delle discussioni, ci sarebbero stati –  secondo quanto riportato dal segretario di Sc – i temi del lavoro e della pressione fiscale. E sulla possibilità di procedere con un rimpasto di governo: “Nomina sunt consequentia rerum – ha risposto Giannini ai giornalisti – C’è una maggioranza diversa: si vedrà se dovrà esserci un coinvolgimento in maniera diversa delle forze che la compongono”.