Torino-Fiorentina 0-0, Ventura: “Orgoglioso dei miei”. Montella: “Mentalità giusta”

Montella_mentalita_giustaTorino-Fiorentina 0-0Giampiero Ventura e Vincenzo Montella sono due tra i tecnici più pacati ed equilibrati della Serie A. Vederli depressi dopo una sconfitta è raro, che facciano i salti di gioia dopo un successo quasi impossibile. Neanche il primo mezzo stop dopo cinque vittorie consecutive (coppe comprese), maturato nello 0-0 del lunch match dell’Olimpico di Torino, scalfisce il buonumore del tecnico della Fiorentina, rammaricato per le occasioni non concretizzate dalla sua squadra ma assolutamente obiettivo nel riconoscere i meriti di quella avversaria. Nella conferenza stampa post partita sorride anche l’allenatore del Toro, che non manca di fare i complimenti ai suoi ragazzi per l’ennesima prestazione positiva di questo ottimo girone d’andata.

Ventura
La partita – “Siamo stati molto bravi dal punto di vista tattico, benché la Fiorentina giochi in modo particolare le abbiamo concesso pochissimo. Se se avessimo vinto nessuno avrebbe potuto dire niente: Cerci, Barreto e Meggiorini hanno avuto le occasioni per colpire”.
Il girone d’andata – “E’ stato molto positivo, oggi tutti gli addetti ai lavori parlano del Toro e del suo modo di giocare. In estate nessuno pronosticava un risultato del genere, c’era molto scetticismo attorno a noi. Siamo arrivati a 26 punti, ma per quello che abbiamo fatto in campo ne avremmo meritati di più”.

La squadra – “Sono orgoglioso di questi ragazzi, sono cresciuti in modo esponenziale: faccio loro i complimenti, sia dal punto di vista professionale che umano. Gazzi e Barreto, per esempio, oggi rientravano dopo tanto tempo ma sono stati importanti. Anche il gruppo deve essere soddisfatto di quello che ha fatto, è riuscito di nuovo a riempire l’Olimpico”.
Gli obiettivi – “Difficile parlare di obiettivi qui a Torino, c’è sempre il rischio di perdere di vista la realtà. La nostra dimensione è questa. Il Toro non può vincere lo scudetto, ma deve lottare per crescere. Quest’anno non pensiamo all’Europa, ma il prossimo proveremo a ritagliarci uno spazio ancora più importante. Quanto importante? Lo dirà il campo”.

Montella
La partita – “Abbiamo affrontato un avversario molto evoluto tatticamente e siamo stati bravi ad interpretare nel modo giusto la partita, soffrendo molto meno di quanto non fosse successo la scorsa stagione (quando il match dell’Olimpico finì 2-2, ndr). Abbiamo creato più del Torino, concedendo solo un paio di ripartenze. Sono soddisfatto, anche perché abbiamo provato a vincerla fino all’ultimo: la mentalità è quella giusta”.
Le scelte in attacco – “Matos ha la mia massima stima, è un giocatore che ci può dare molto: rimarrà anche se arriverà un’altra punta. Iakovenko mi garantisce più profondità quando non ci sono spazi, ha i tempi giusti per attaccare la difesa avversaria”.

L’imbattibilità – “Sono contento di questa striscia di imbattibilità (lunga 527′, ndr). E’ giusto ricordare, però, che in questa stagione nessun avversario ci ha schiacciato: le reti che abbiamo subito sono state sempre figlie di episodi”.
La maturità – “Abbiamo un’identità precisa e stiamo crescendo, siamo sempre più maturi. Poi la differenza la fanno i giocatori, soprattutto gli attaccanti…”.
Il mercato – “Ci è successo qualcosa di incredibile con gli infortuni di due grandi attaccanti come Mario Gomez e Giuseppe Rossi, ma io e la società abbiamo idee chiare. Anderson? Sicuramente è giocatore forte, non so se esiste una trattativa per portarlo a Firenze”.