Renzi: Nessun rimpasto, parliamo di cose concrete

PD: RENZI, C'E UNA SINISTRA OSSESSIONATA DA DENARO

 

Il segretario del Pd, Matteo Renzi, è stato ricevuto ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I due si sono confrontati – stando alla nota diffusa dal Quirinale – su alcuni provvedimenti considerati irrimandabili come la legge elettorale e le riforme istituzionali.

Ma in molti hanno scorto nel faccia a faccia tra il sindaco di Firenze e il capo dello Stato la prefigurazione  di un imminente rimpasto di governo che potrebbe interessare alcuni democratici vicini al segretario. Voci sbugiardate dallo stesso Matteo Renzi che, parlando ieri ai vertici del Pd, è tornato a dire: “Io non ho chiesto il rimpasto, se Enrico ritiene di fare modifiche e vuole parlarne, prontissimi a farlo. Ma per noi prioritari sono i contenuti. Non chiediamo spazi”. Di più: Parlare di rimpasto è roba da Prima repubblica, che noia – ha “cinguettato” categorico in serata – Vi prego: parliamo di cose concrete”.

A “rischiare” sarebbero, invece, almeno tre ministri: la responsabile delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, inciampata in una storia di presunte raccomandazioni alla Asl di Benevento; il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, che dall’abolizione dell’Imu al prelievo forzoso dallo stipendio degli insegnanti (poi scongiurato), ha inanellato una serie di performance poco apprezzate dai cittadini e dagli stessi politici; e il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, considerato troppo poco incisivo. Ma a rinunciare al suo prestigioso incarico potrebbe essere anche la Guardasigilli, Anna Maria Cancellieri (su cui grava ancora l’onta del “caso Ligresti”) che, secondo i beninformati, beneficerebbe però della “protezione” del presidente della Repubblica in persona.