Forza Italia: Berlusconi frena su Toti

Berlusconi e Fitto

 

Le voci sull’imminente nomina di Giovanni Toti a coordinatore unico di Forza Italia si sono rincorse con insistenza nelle ultime settimane. Tanto da impensierire gli irriducibili “berluscones” come Raffaele Fitto che ieri, dalle colonne del Corriere della Sera, ha recapitato un messaggio inequivocabile al suo leader.

“Credo che sarebbe un grave errore politico quello di mortificare un intero gruppo dirigente – ha dichiarato l’ex governatore della Puglia – di issare alla testa del movimento un giornalista certamente perbene, certamente capace, verso il quale non nutro sentimento diverso dalla stima, ma che credo debba quantomeno dimostrare quale contributo possa dare a Forza Italia”. 

Nei giorni turbolenti della “scissione” di Alfano &co. dal Pdl, Raffaele Fitto si è schierato senza indugi al fianco di Berlusconi, capitanando la fronda dei cosiddetti “lealisti” che ha “blindato” la leadership del Cavaliere. Forse anche per questo, Silvio Berlusconi non è riuscito a restare indifferente all’appello consegnato ieri dal suo fedelissimo, che ha voluto rassicurare con una nota ufficiale.

“Non c’è mai stata alcuna intenzione di procedere alla nomina di un coordinatore unico di Forza Italia, figura peraltro non prevista dallo Statuto del nostro movimento – ha chiarito l’ex presidente del Consiglio – C’è invece l’intento di rilanciare Forza Italia, dotandoci di una nuova organizzazione e valorizzando tutta la classe dirigente che in questi anni, e particolarmente negli ultimi mesi, ha dimostrato di saper condurre straordinarie battaglie politiche, affiancandomi nelle fasi più drammatiche della vita politico-istituzionale del Paese”.

“Non dobbiamo perciò avere timore di aprire le porte del nostro movimento alle risorse nuove che si affacciano, e che vogliono dare il loro contributo al nostro rilancio in un momento di grande trasformazione della politica italiana – ha aggiunto nella nota Silvio Berlusconi – Le nostre vittorie del futuro, come quelle del passato, risiederanno proprio nella capacità di Forza Italia di rimanere un movimento aperto, determinato a riportare il centrodestra al governo del Paese”.

La frenata sulla nomina di Giovanni Toti a coordinatore unico di Fi ha spianato la strada a nuovi rumors sul suo possibile ruolo all’interno del partito. Secondo alcuni, al direttore di Studio Aperto e Tg4 verrà chiesto di vestire i panni del nuovo portavoce (fin qui affidati a Daniele Capezzone); mentre altri assicurano che il Cavaliere vorrà comunque riservargli un ruolo di maggiore responsabilità proponendolo come front man” della comunicazione (e non solo) da contrapporre al “telegenico” Matteo Renzi. I prossimi giorni, segnati da fitti incontri tra Palazzo Grazioli e San Lorenzo in Lucina, dovrebbero svelare l’arcano.