La Padania inaugura rubrica su Kyenge: intimidazione o informazione?

Cecile Kyenge

 

La Lega Nord non ha mai fatto mistero della sua scarsa stima nei confronti del ministro Cecile Kyenge. Anzi: il partito retto da Matteo Salvini ha ripetutamente stigmatizzato le idee proposte dalla responsabile dell’Integrazione, che ha spesso “bersagliato” anche per il colore della sua pelle. Una idiosincrasia che ha trovato espressione nell’ultima iniziativa editoriale del quotidiano leghista La Padania, che ha ieri inaugurato una rubrica intitolata “Qui Cecile Kyenge”.

Di cosa si tratta? Del memorandum aggiornato di tutti gli appuntamenti pubblici del ministro, che potrà dunque essere “seguita” dai militanti padani che poco apprezzano le sue idee su immigrazione e integrazione. Il lancio della rubrica ha scatenato nuove tensioni politiche, con il Pd svelto nel bollare la scelta de La Padania come una “pericolosa intimidazione“. Dal canto suo, interpellata ieri sull’argomento, il ministro ha scelto di ironizzare sul presunto “scivolone” dei lumbard: La Padania chi?”, ha provocatoriamente risposto a chi le ha chiesto un commento, scimmiottando la battuta con cui Matteo Renzi ha favorito la fuoriuscita di Stefano Fassina dalla squadra di governo. “Non conosco la Lega Nord”, ha poi rincarato il ministro dell’Integrazione.

Tanto quanto basta a far sbottare il nuovo segretario del Carroccio, Matteo SalviniLa simpatica sciura Kyenge dice ‘La Padania chi? Non so chi sia la Lega Nord’ – ha scritto ieri su facebook – Chi siamo? Siamo quelli che, dando voce a milioni di cittadini incazzati da Nord a Sud di cui lei non si preoccupa, la faranno dimettere“. Meno diplomatico il commento dell’europarlamentare leghista, Mario Borghezio, che dai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara, ha plaudito con convinzione all’iniziativa del quotidianoBuona caccia ai cacciatori padani – ha detto – E’ una rubrica dedicata ai cacciatori padani per cercare il leprotto?”. “E’ un’idea brillante, salviniana, quasi futurista – si è compiaciuto Borghezio – Venga al nord, ministro, la aspettiamo e la accogliamo molto volentieri con delle belle sorprese. D’altra parte lei è un oracolo, tutti i giorni ci dà delle lezioni”.

A difendere la bontà dell’operazione editoriale è stata anche la direttrice de La PadaniaAurora Lussana“I nostri lettori hanno visto che in questi nove mesi Kyenge non ha prodotto alcun provvedimento in Cdm e in Parlamento – ha dichiarato – Sono nove mesi che fa pellegrinaggio filo-immigrazionista in lungo e in largo per l’Italia e i nostri lettori vogliono essere informati sulle sue iniziative”. “Si tratta dell’elenco dei suoi appuntamenti pubblici, pubblicati sul portale del ministero – ha puntualizzato la giornalista – noi facciamo informazione sull’attività dei membri del governo. I nostri lettori vogliono sapere dove Kyenge si reca per ascoltare i suoi annunci e le sue chiacchiere – ha ribadito – è giusto informarli”.

Intervistata oggi da La Repubblica, la diretta interessata ha però tradito una certa preoccupazione: “Sono una donna nera, che ha studiato e fa il ministro – ha spiegato la Kyenge – Purtroppo la mia stessa esistenza pare oggi una sfida ai peggiori stereotipi e a tutti gli intolleranti di casa nostra”“Tutti i partiti devono fare di più – ha incalzato il ministro – La politica si deve alzare tutta per condannare questi attacchi, altrimenti il razzismo può diventare un’arma pericolosa. Perché la democrazia può essere uccisa – ha sottolineato la responsabile dell’Integrazione – anche da continui atti striscianti”.