Caso De Girolamo: il ministro domani in Aula

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:20

Nunzia De Girolamo

 

In molti pensano che a far cadere il malfermo governo Letta sarà il ministro Nunzia De Girolamo. La responsabile delle Politiche agricole, inciampata in un’inchiesta sulla sanità beneventana (nella quale non risulta indagata) potrebbe, infatti, causare l’irrimediabile crisi delle larghe intese.

L’ex pidiellina è stata “bersagliata” per il presunto interessamento personale che avrebbe fruttato a uno zio la gestione di un bar all’interno dell’ospedale “Fatebenefratelli” di Benevento. Non solo: stando alle registrazioni telefoniche consegnate agli inquirenti dall’ex direttore amministrativo dell’Asl, Felice Pisapia, la De Girolamo avrebbe anche dimostrato un certo “potere contrattuale” con gli altri politici della zona sulla scelta dei dirigenti e sull’assegnazione di alcuni appalti.

Una condotta, quella attribuita al ministro, che non è affatto piaciuta al Movimento 5 Stelle, che ha preparato una mozione di sfiducia contro di lei. “Chiederemo alla presidente Boldrini la calendarizzazione della nostra mozione di sfiducia nei confronti del ministro Nunzia De Girolamo”, ha annunciato il capogruppo pentastellato alla Camera, Federico D’Incà“Un ministro, che all’epoca dei fatti, in qualità di deputato della Repubblica, tentò in maniera inconfutabile di imporre la sua posizione politica per influenzare decisioni così importanti per l’aspetto della salute pubblica e per il funzionamento trasparente della macchina pubblica – si legge nella mozione depositata ieri dai 5 Stelle – getta un’ombra indelebile sulla sua figura istituzionale da un punto di vista etico, morale e politico”.

La responsabile delle Politiche Agricole riferirà domani in Aula su quanto fin qui emerso dalle indagini in corso a Benevento. Sul suo caso sono, infatti, state presentate due interpellanze: una del Pd e una del Nuovo centrodestra. I democratici hanno, per il momento, lasciato in sospeso il giudizio su quanto addebitato alla De Girolamo, per quanto il segretario Matteo Renzi l’abbia già parzialmente sconfessata sottolineando la differenza di stile con la ministra dimissionaria, Josefa Idem.

A fare quadrato intorno al ministro sono, invece, gli “alfaniani”, che hanno denunciato la grave violazione della privacy consumatasi, a loro giudizio, ai danni dell’ex deputata del Pdl. Interpellato sul caso che potrebbe insidiare la stabilità del governo, il vicepremier Angelino Alfano ha confermato il sostegno alla collega di partito: “Il ministro De Girolamo non è in fuga ed è pronta a riferire in Parlamento – ha detto – Conoscendo la sua tenacia, sono convinto che riuscirà a dimostrare che nel suo comportamento non c’è niente di censurabile“.