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Caso De Girolamo: il ministro si difende, ma l’Aula è vuota

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De Girolamo

 

Il suo caso ha tenuto banco per tutta la settimana, sclerotizzando l’ansia di chi credeva che le sorti del governo fossero legate a un filo sottilissimo. Per questo in molti pensavano che l’autodifesa allestita ieri dal ministro Nunzia De Girolamo alla Camera avrebbe attirato un’ampia platea di ascoltatori. Le registrazioni telefoniche che hanno consegnato il ritratto non troppo lusinghiero dell’ex deputata del Pdl, alle prese con presunte raccomandazioni su nomine e appalti della sanità beneventana, minacciavano, fino a ieri, sfaceli inenarrabili.

E, invece, ad ascoltare il ministro, c’era solo una manciata di deputati. Intere sezioni dell’Aula sono rimaste deserte (tra tutti, gli scranni del M5S), rendendo plastica l’immagine di un Parlamento “in altre faccende affaccendato”. Ma anche nei banchi del governo, le assenze hanno preso il sopravvento sulle presenze. Il premier Enrico Letta ha scelto di non partecipare (era impegnato in un vertice sui marò, hanno fatto sapere i suoi collaboratori), e a stringersi intorno alla De Girolamo sono stati solo i ministri “amici” del Ncd: Angelino Alfano (in “staffetta” con Maurizio Lupi) e Gaetano Quagliariello.

Se l’assenza del presidente del Consiglio debba essere letta come una mancanza di sostegno al suo ministro, non è facile capirlo. Il premier ha evitato, in tutti questi giorni, di esprimere giudizi sullo scivoloso argomento, rimandando a tempi migliori (e chissà se arriveranno mai?) una valutazione più serena su quanto emerso dalle indagini avviate dalla Procura di Benevento.

Dal canto suo, il ministro ha affermato la sua completa estraneità alle “malefatte” che le sono state attribuite, ritagliandosi piuttosto il ruolo di vittima di un complottoLa mia vita è stata travolta da un linciaggio senza precedenti – ha detto – sono qui per spiegare che mai, mai e e poi mai ho abusato del ruolo di deputato e mai, mai e poi mai ho violato la Costituzione”. “E’ stato costruito un dossier contro di me, frutto di un complotto ordito ai miei danni”, ha aggiunto la De Girolamo, che ha poi messo in guardia i colleghi deputati: “Quello che è successo a me – ha profetizzato l’ex “berlusconiana” – potrebbe accadere a ciascuno di voi”. Tra i pochi ascoltatori presenti in Aula, il marito Francesco Boccia (deputato del Pd), che ha apparso particolarmente scuro in viso.