Renzi-Berlusconi: l’incontro è servito

Berlusconi e Renzi

 

La conferma l’ha data ieri sera, durante l’intervista concessa a Daria Bignardi nel corso della trasmissione Le invasioni barbariche: Matteo Renzi incontrerà oggi Silvio Berlusconi nella sede nazionale del Pd per parlare di legge elettorale (e non solo).

All’incontro fissato per le ore 16,00 parteciperanno anche Gianni Letta, consigliere del Cavaliere e zio dell’attuale premier, e il democratico Lorenzo Guerini, che aiuterà Renzi a strappare una promessa di impegno condiviso sulle riforme da fare al presidente di Forza Italia. I malumori manifestati apertamente dalla minoranza del Pd che guarda con fastidio all’incontro con il Cavaliere non hanno minimamente scalfito il sindaco di Firenze. Che ha ieri ribadito le sue ragioni: Silvio Berlusconi è il leader del secondo partito italiano e bisogna parlare con lui per evitare gli errori del passato.

“Le riforme vanno fatte con tutti“, ha ribadito Renzi, che ha piuttosto tradito fastidio per l’ultimatum consegnato in mattinata dai partiti della maggioranza: Scelta Civica, Popolari per l’Italia e Nuovo centrodestra. Gli alleati guardano, infatti, con preoccupazione all’incontro di oggi e temono che il segretario del Pd possa trovare un’intesa col Cavaliere su una legge elettorale che potrebbe “impallinarli”. Ma la durezza da loro ostentata (“alfaniani” e centristi hanno addirittura minacciato la crisi di governo) ha indotto Renzi a controbattere senza troppi complimenti: “Sono partiti da prefisso telefonico“, ha affondato il sindaco di Firenze, che non è apparso disponibile a temporeggiare ulteriormente sulle cose da fare né tanto meno a sottostare ai veti paventati trasversalmente da maggioranza e opposizione.