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Berlusconi-Renzi: sintonia profonda su riforme

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Berlusconi Renzi

 

L’attesissimo incontro si è protratto per oltre due ore, nel corso delle quali Matteo Renzi e Silvio Berlusconi – stando alle versioni consegnate da loro stessi – avrebbero trovato molti punti di convergenza. Un’assonanza incardinata su una constatazione di natura biologica, secondo la quale il più grande vince sempre sul più piccolo.

Su questa legge imperitura, Renzi e Berlusconi avrebbero intavolato il loro accordo sulla riforma della legge elettorale, prospettando scarsi “compensi” alle forze politiche più piccole che scalpitano da giorni. Ma non solo. A fornire il resoconto del faccia a faccia è stato per primo il segretario del Pd: “Mi limito a dire – ha esordito ieri in conferenza stampa – che c’è una profonda sintonia con Forza Italia su tre temi fondamentali: la riforma del titolo V, con modalità tecniche che saranno presentate nei prossimi giorni; la trasformazione del Senato nella Camera delle Autonomie, con il paletto che non ci siano indennità né elezioni dirette per i senatori e che si superi il bicameralismo perfetto. E terzo punto – ha continuato il sindaco di Firenze – c’è una profonda sintonia sulla legge elettorale, verso un modello che favorisca la governabilità, il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli“. 

Concetto ribadito dal presidente di Forza Italia, che ha scelto di affidare a un videomessaggio (trasmesso poi dal Tg1) il suo personale resoconto del rendez-vous avuto con l’ex “rottamatore”: “L’accordo con Renzi – ha spiegato Berlusconi – prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti, in un’ottica di semplificazione dello scenario politico. Insieme abbiamo auspicato che tutte le forze politiche – ha proseguito il senatore decaduto – possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa”.

Di più: “Durante il nostro colloquio – ha aggiunto l’ex premier – pur ribadendo le critiche di Forza Italia all’azione dell’esecutivo e auspicando di poter al più presto ridare la parola ai cittadini, ho garantito al segretario Renzi che Forza Italia appoggerà in Parlamento le riforme volte a semplificare l’assetto istituzionale del Paese e, in particolare – ha precisato Berlusconi – quelle relative alla trasformazione del Senato e alla modifica del titolo V della Costituzione. Due riforme indispensabili, urgenti e necessarie per ridare efficienza al nostro sistema istituzionale, per ridurre drasticamente i costi della politica e per modernizzare il Paese”. 

Non è difficile immaginare che la reazione dei “partiti piccoli” non sarà delle più composte. Resta da comprendere quali conseguenze possa avere sulla compagine di governo che continua faticosamente il suo percorso ad ostacoli, reso adesso ancora più accidentato dall’inedita “sintonia” tra i big Renzi e Berlusconi.

 

 

 

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