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Serie A, Catania-Fiorentina 0-3: per gli etnei è notte fonda

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Una delle gare peggiori della stagione, condita da una pioggia di fischi di proporzioni epiche: così inizia il girone di ritorno del Catania fanalino di coda della Serie A.

Se all’andata contro i Viola di Montella l’undici di Maran aveva dato parecchio filo da torcere ai toscani, lo stesso non si può dire di quanto avvenuto in questa gara di ritorno: con Maran tornato in panchina al posto del fallimentare De Canio (non capace di dare una svolta alla stagione dei rossazzurri) il Catania non è riuscito ad impensierire gli uomini del proprio ex allenatore, chiudendo già il primo tempo sul risultato di 3-0 per gli ospiti (ospiti che nella ripresa hanno dimostrato di conoscere le regole dell’ospitalità, evitando di affondare ulteriormente e limitandosi a colpire una traversa da fermo).

Nel corso di un intero match Neto non è stato quasi mai impegnato: se il Catania ha il peggior attacco della Serie A, ancora una volta è giunta la conferma che la società deve operare in quel reparto; Bergessio, infatti,appare troppo  sempre isolato e nessuno degli uomini a supporto pare abbia avere quella marcia in più che potrebbe servire per creare pericoli ai reparti difensivi altrui.

A centrocampo, a fronte dell’assenza di Lodi (davvero fondamentale per questa squadra: su di lui sono riposte la gran parte delle speranze degli etnei, ch -e se magari avessero potuto usufruire del suo apporto da inizio campionato – a quest’ora sarebbero qualche posizione più in alto) bisogna sottolineare l’impatto più che positivo del neoacquisto Fabian Rinaudo (che ha mostrato carisma, oltre che i tempi giusti per occupare il ruolo di regista).

Ad ogni modo, le vere note dolenti giungono dalla difesa: i quattro arretrati (specialmente Bellusci, disastroso sulla destra: dalla sua parte Pasqual affonda come una lama calda nel burro e dalla sua parte partono le azioni che portano il redivivo Matri e Fernandez a segnare con discreta facilità) soffrono troppo spesso di gravi amnesie e Maran dovrà concentrarsi soprattutto su questo aspetto (anche perché gli uomini ci sono; il reparto che necessita investimenti è sicuramente l’attacco). Ancora mancano parecchie giornate ma senza una vera e propria inversione a V, infatti, la permanenza nella massima serie appare più distante e impalpabile di un miraggio.

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