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Berlusconi is back: Possiamo ottenere maggioranza in Parlamento

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Silvio Berlusconi

 

Il timore paventato dalla minoranza democratica, che ha fortemente stigmatizzato la mossa del segretario Renzi, potrebbe in effetti essere fondato. Il presidente di Forza Italia – che dal giorno della sua decadenza in Senato aveva preferito defilarsi dalla scena pubblica – all’indomani del faccia a faccia con l’ex rottamatore, è apparso, infatti, più tonico che mai.

In collegamento telefonico con il club “Forza Silvio” di Val di Susa, Berlusconi ha rimarcato ieri la “bontà” dell’intesa trovata col sindaco di Firenze sulla legge elettorale, aprendo anche alla necessità di centrare altre importanti riforme. Ma prima di tutto, il Cavaliere ha spronato i suoi supporter a intervenire sul territorio per convincere gli indecisi a votare per Forza Italia. “I club Forza Silvio possono riuscire a contattare gli indecisi e i delusi delle altre forze politiche, il 40% dell’elettorato – ha spiegato l’ex premier – mentre nel 60% residuo, il gruppo di elettori M5S sono molto scontenti e quindi possono essere convinti a votare per noi”. “Vi sarebbero 400 mila elettori che ci darebbero la maggioranza – ha contabilizzato Berlusconi – che, aumentata del premio previsto dalla legge che stiamo discutendo con Renzi, dovrebbe consentirci di avere da soli una larga maggioranza in Parlamento e un governo capace di decidere”.

“Gli italiani devono imparare a votare – è tornato a sottolineare il Cavaliere – altrimenti non arriveremo a modernizzare l’assetto costituzionale. Le riforme non si potranno fare, se non ci sarà una forza che avrà la maggioranza in Parlamento e se continuerà ad esserci necessità di coalizione con quei partiti più piccoli che non ragionano per il bene del Paese, ma per i loro protagonisti, che sono quasi sempre – ha affondato l’ex premier – dei professionisti della politica che pensano ai loro interessi“.

Ma le ambizioni politiche del presidente di Forza Italia non si esauriscono certo con l’accordo sulla riforma elettorale. “Bisogna anche cambiare la composizione della Corte Costituzionale – ha spiegato Silvio Berlusconi – e magari introdurre un sistema di voto per cui per abrogare una legge ci vogliono almeno i due terzi dei componenti. E poi un’ultima cosa molto importante – ha aggiunto in conclusione il Cavaliere – bisogna dare ai cittadini il potere di eleggere il capo dello Stato. Tutto questo è indispensabile per rendere il Paese governabile”.