Parigi Haute Couture: sfila Schiaparelli nel segno di Marco Zanini

Parigi Haute Couture sfila Schiaparelli nel segno di Marco ZaniniParola d’ordine: maxi. Nelle lunghezze,  nei drappeggi, nei volumi di alcuni dettagli. La donna Schiaparelli sfila sulle passerelle della haute couture parigina portando con sè l’impronta del nuovo direttore creativo, Marco Zanini, al suo debutto. Delusi quanti si aspettavano di vedere una travolgente ondata di rosa shocking, il colore che Elsa Schiaparelli rese celebre nel 1936 tingendo di un magenta intenso il packaging del suo profumo. Assente giustificato, in realtà, perchè Zanini si guarda bene dal riempire i suoi abiti di citazioni, rimandi, ammiccamenti alla tradizione dell’innovativa designer surrealista. “Ho guardato negli archivi, ovviamente, ma non ho voluto riportare all’oggi ciò che lei aveva fatto decenni fa” spiega a tal proposito Zanini. Ciò che lo stilista ha cercato invece di carpire sono le qualità caratteriali di quella donna tanto creativa da inventare le gonne pantalone, da disegnare i jodhpurs, da coinvolgere artisti del calibro di Salvador Dalì per disegnare abiti – come l’iconico vestito Aragosta – che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della moda.

Così le  modelle che avanzano sul catwalk firmato Schiaparelli hanno il piglio cosmopolita e indipendente che fu di Elsa. Apparentemente slegata da un filo conduttore, eppure così riconoscibile dagli elementi che la caratterizzano, la collezione per la primavera che verrà esalta l’identità di ogni outfit, anche nella scelta di make up e hair styling. La fanno da padrone le lunghezze over di gonne e abiti, spesso lasciati liberi di muoversi dalla leggerezza dei tessuti. Over sono anche i polsi e le maniche di alcuni capi spalla,  che esplodono creando volumi sorprendenti, così come dei  cappelli di  Stephen Jones, che strizzano l’occhio al copricapo napoleonico. Ma è il trasformismo, più di ogni altro elemento, a sorprendere chi guarda. Come le giacche inside out che svelano un prezioso ‘rovescio della medaglia’ tempestato di pailletes, le stesse che ricoprono interamente il micro abito bustier. Marco Zanini elude (le citazioni) ma non delude quanti, Diego Della Valle in primis, hanno scommesso su di lui per il rilancio della storica Maison. E se il buon giorno si vede dal mattino, quella di Zanini ha l’aria di essere un’ottima giornata.