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Proposta Italicum: il silenzio di Letta e Napolitano

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Napolitano e Letta

 

In un sistema d’informazione segnato dalla “bulimia” delle dichiarazioni, a fare notizia più essere, più di ogni altra cosa, il silenzio. La bozza di riforma elettorale, nata dal chiacchierato “negoziato” tra Renzi e Berlusconi, ha tenuto banco in tutte le edizioni serali dei tg e si è guadagnata oggi la prima pagina di ogni testata nazionale. Tutti i protagonisti della scena pubblica si sono sentiti autorizzati a dire la loro, ad eccezione delle due massime cariche istituzionali.

Nessun commento sul cosiddetto Italicum è arrivato, infatti, dal Quirinale dove un solitamente loquace Giorgio Napolitano ha preferito non proferir parola. Le uniche comunicazioni pubbliche di ieri, reperibili sul sito del Colle, fanno riferimento all’incontro che il presidente della Repubblica ha avuto con il rettore dell’Università di Oxford, Lord Chris Patten, e alla scomparsa del maestro Claudio Abbado.

Ma anche nei pressi di Palazzo Chigi, nessuna dichiarazione ufficiale sulla proposta di riforma elettorale è stata raccolta. Per scovare le ultime “uscite” pubbliche di Enrico Letta, è necessario collegarsi a twitter dove il premier ha tributato il suo svelto e ultimo omaggio a Claudio Abbado e dato prova di nuovo ottimismo. “Dopo 22 cali consecutivi – ha, infatti, “cinguettato” ieri il presidente del Consiglio – risale dato novembre del fatturato dell’industria. Buon segno.Ora rafforziamo politiche industriali e per crescita”.

Cosa c’è dietro le “parole non dette” di Enrico Letta e Giorgio Napolitano? L’assenza di commenti o di semplici osservazioni sulla bozza elettorale illustrata ieri da Matteo Renzi deve essere letta come una diplomatica bocciatura da parte dei Palazzi o va, piuttosto, interpretata come manifestazione di una cautela istituzionale legata alla criticità del momento politico? Le ipotesi (come sempre) si sono sprecate, veicolando suggestioni di ogni tipo, che soltanto le pubbliche esternazioni del capo dello Stato e del presidente del Consiglio potranno confermare o mettere a tacere.

 

 

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