Senato: abolito reato clandestinità. La Lega insorge

Lega in Senato

 

Con 182 voti a favore e 16 contrari, il Senato ha ieri abrogato il reato di immigrazione clandestina che era già stato abolito dalla Camera.

In pratica, l’immigrazione clandestina è stata derubricata a illecito amministrativo, che verrà comunque punito con l’espulsione. Chi si introdurrà per la prima volta illegalmente nel nostro Paese non dovrà più subire un processo, mentre i recidivi o chi dovesse violare i provvedimenti amministrativi emessi contro di lui continueranno a essere perseguiti penalmente.

La votazione di ieri ha concesso anche un po’ di fiato alla squadra capitanata da Enrico Letta, che ha visto ricompattarsi la maggioranza su un emendamento al ddl sulle pene alternative presentato proprio dal governo. A opporsi strenuamente è stata, come prevedibile, la Lega Nord, unica forza parlamentare a votare contro. Reato di immigrazione clandestina cancellato – ha commentato nel pomeriggio il segretario del Carroccio, Matteo Salvini – Solo la Lega ha votato contro. Nel Palazzo hanno vinto loro, per ora. Prepariamoci a portare la battaglia nelle piazze. E lì, fra la gente perbene – ha assicurato il leghista – vinceremo noi!”.

Di tutt’altro avviso il ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge: “Il Senato abroga il reato di clandestinità che viene sostanzialmente trasformato in illecito amministrativo – ha spiegato – chi per la prima volta entra clandestinamente nel nostro Paese non verrà più sottoposto a procedimento penale”. “L’ampia maggioranza espressa al Senato è indice di civiltà e rispetto delle diversità – si è compiaciuta il ministro – Un ulteriore passo in avanti che ci avvicina all’Europa”.