Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

Legge elettorale: gli iscritti del M5S scelgono il proporzionale

CONDIVIDI

M5S

 

Il lento cammino che dovrebbe portare alla messa a punto della proposta di legge elettorale targata Movimento 5 Stelle (prevista per fine febbraio) ha raggiunto ieri la prima “stazione”. Le consultazioni avviate on line tra gli iscritti hanno, infatti, consegnato il primo risultato: tra i 32.847 votanti, ad avere la meglio sono stati i 20.450 che hanno scelto il sistema proporzionale (contro i 12.397 che tifavano per il maggioritario).

Le consultazioni sulla Rete continueranno, sotto il tutoraggio di studiosi e costituzionalisti che tenteranno di dare un impianto organico ai contributi forniti dagli internauti. La risposta del M5S all’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, che ha portato alla stesura della bozza Italicum, ha spinto ieri Beppe Grillo a vergare l’ennesimo intervento polemico nei confronti degli altri partiti.

“Il M5S ha il difetto della coerenza, gravissimo in un Paese in cui la madre dei quaraquaquà e dei bulli di provincia è sempre incinta”, ha esordito l’ex comico genovese. Che, per marcare con più nettezza la distanza tra i parlamentari pentastellati e quelli degli altri schieramenti, ha ricordato che i “cittadini” 5 Stelle hanno rinunciato ai rimborsi elettorali, si sono ridotti lo stipendio, hanno votato no all’acquisto dei cacciabombardieri e (unici in Parlamento) hanno dato man forte alla “mozione Giachetti” con cui il democratico propose, mesi fa, di spazzare via il Porcellum.

“Noi facciamo i fatti, manteniamo le promesse – ha scritto Beppe Grillo – gli altri fanno solo pugnette, in particolare i segretari del Pd, che cambiano ad ogni stagione, ma in realtà non cambiano mai. Il loro Primo Amore di Arcore non lo possono scordare, da lui – ha concluso il blogger – hanno preso esempio fino a clonarlo in casa”.