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Pd sempre più litigarello: Serracchiani chiede dimissioni Zanonato

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Serracchainie  Zanonato

 

Non c’è pace per il partito di Matteo Renzi. Dopo le dimissioni di Gianni Cuperlo (in rotta di collisione con il segretario), a infiammare il dibattito interno al Pd è intervenuta ieri la querelle tra la “renziana” Debora Serracchiani e il ministro “bersaniano” Flavio Zanonato.

Al centro della contesa, lo stabilimento della Electrolux di Porcia (provincia di Pordenone) che rischierebbe 200 esuberi. Questi i fatti: nei mesi scorsi, il governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia, ha incalzato a lungo Flavio Zanonato sulla vertenze che coinvolge lo stabilimento Electrolux di Susegana (Treviso). Un’insistenza che avrebbe spinto il ministro a rassicurare il governatore del Carroccio, precisando che a destare preoccupazioni non era lo stabilimento veneto, ma quello di Porcia.

Una comunicazione che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Zaia, ma non a Debora Serracchiani, che del Friuli Venezia Giulia è presidente. La democratica entrata nella segreteria di Renzi è, infatti, sbottata: “Nella gestione della crisi Electrolux – ha dichiarato ieri – il ministro ha dimostrato di non avere l’equilibrio necessario per ricoprire il suo delicato incarico. Dovrebbe dimettersi“.

A stretto giro è arrivata la replica del diretto interessato: “La mia nota a Zaia – ha scritto su twitter Zanonato – dice il contrario di quanto ha inteso la Serracchiani. Mi concentro su Porcia, le polemiche sono dannose. E per rinforzare la sua auto-difesa, il ministro ha aggiunto che il governo sta elaborando una proposta di intervento sullo stabilimento friulano, in collaborazione con l’unione degli industriali di Pordenone.

Ma la Serracchiani non ha indietreggiato di un solo millimetro: “Come presidente di Regione – ha detto – devo esprimere un vivissimo rammarico per la condotta tenuta dal ministro Zanonato, che ha preferito saltare tutti i livelli di mediazione, inclusi quelli istituzionali, credendo di risolvere la crisi buttando a mare lo stabilimento di Porcia. Per noi – ha rincarato la governatrice – è inaccettabile il metodo e soprattutto il merito. Ricordo che il 26 novembre in prefettura a Trieste, alla mia presenza, il ministro ha assicurato ai lavoratori di Electrolux che sarebbe andato in visita a Porcia. Siccome lo stanno ancora aspettando – ha affondato la Serracchiani – ci vada lui ora a dirgli che solo loro devono chiudere”.

A darle man forte anche la Lega Nord che, attraverso il segretario Matteo Salvini, ha ieri annunciato una mozione di sfiducia individuale contro il ministro dello Sviluppo economico.

 

 

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