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Grillo: Guerra all’austerity europea

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Beppe Grillo

 

Posizione critica contro l’Europa dell‘austerity, con annessa proposta di tentare una via alternativa, magari con gli altri Paesi che arrancano. “Vogliamo chiedere ai cittadini se vogliono rimanere nell’euro ed eventualmente proporre un euro a due velocità, con la Francia, la Grecia, l’Irlanda, la Spagna e il Portogallo”. E’ quanto ha dichiarato ieri Beppe Grillo, in un incontro organizzato a Roma con i rappresentanti della stampa estera.

Incalzato a più riprese sul tema delle alleanze, il garante del M5S ha annunciato che anche alle prossime elezioni Europee (di maggio), il movimento andrà “in solitaria”: “Noi per adesso andiamo da soli – ha detto l’ex comico – valuteremo dopo se c’è qualche gruppo tedesco, olandese o finlandese con cui poter fare massa critica perché noi non siamo anti-europei”.

Quanto alla situazione interna: “Siamo una variante in questo sistema costituito dai partiti, noi siamo il piano b“, è tornato a dire il blogger genovese, che ha confermato l’indisponibilità ad annodare rapporti con le altre forze politiche. “Nel nostro programma c’è scritto che devono andare tutti a casa – ha rimarcato Beppe Grillo – Noi non possiamo fare nessun tipo di coalizione, nessun tipo di alleanza, se non sul nostro programma”.

“Se 10 milioni voteranno Berlusconi e 10 milioni voteranno il Pd, allora vuol dire che abbiamo sbagliato tutto noi – ha aggiunto il “megafono” del M5S – E allora chiederò scusa agli italiani e dirò: ho perso. Sono pronto a perdere, ma prima voglio combattere – ha messo in chiaro il genovese – Questa è una guerra e ci vuole un’economia di guerra, fatta di nuovi piani energetici e non di cemento e di banche”.

E a chi gli ha inevitabilmente chiesto un commento sull'”attivismo” del nuovo segretario del Pd: Matteo Renzi è un vecchio politico, è un cartone animato messo lì – ha tagliato corto il blogger – Mi hanno chiesto: perché non lo hai incontrato? Ma io non sono delegato a incontrare nessuno per parlare di una legge così importante (quella elettorale, ndr) – ha spiegato Grillo – Le leggi si discutono in Parlamento, nelle commissioni”.  “L’unica valenza di questo accordo – ha rincarato Grillo riferendosi alla “profonda sintonia” tra Renzi e Berlusconi – è che vogliono fare questa legge elettorale per fermare noi che siamo la variante impazzita”.

 

 

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