Cartelle truccate all’Ospedale Israelitico: indagato il supermanager Mastrapasqua

Antonio Mastrapasqua

 

Antonio Mastrapasqua è un manager dalle mille risorse. L’elenco completo degli incarichi che il romano è riuscito a collezionare nel tempo potrebbe sfinire chiunque, per questo ci limiteremo a menzionarlo qui solo come presidente dell’Inps e direttore generale dell’Ospedale Israelitico di Roma.

Da ieri il suo nome compare nel registro degli indagati della Procura capitolina, che avanza contro di lui ipotesi di reato abbastanza pesanti: dalla truffa al falso ideologico fino all’abuso di ufficio. L’ospedale Israelitico che Mastrapasqua dirige con successo dal 2001 avrebbe, infatti, prodotto un’ingente quantità di cartelle “truccate” che avrebbe fruttato all’ospedale la bellezza di 85 milioni di euro. Di cui quasi 14 incassati (apparentemente senza alcuna giustificazione) dalla Regione Lazio.

L’indagine che rischia di “inguaiare” il manager romano prende il via da una denuncia dei Nas, che dallo scorso mese di settembre hanno segnalato operazioni (è proprio il caso di dirlo) sospette. “Migliaia di semplici interventi svolti negli ambulatori del reparto di odontoiatria dell’Ospedale Israelitico di Roma tra il 2006 e il 2009 – starebbe scritto nel report consegnato agli inquirenti – si sono trasformati in operazioni invasive e con notevole carico assistenziale effettuate in ortopedia“. 

Il motivo? Il reparto di odontoiatria dell’ospedale non risulta convenzionato con il Servizio sanitario nazionale (al quale non può dunque chiedere rimborsi), a differenza del reparto di ortopedia. Da qui l’ipotesi di reato contestata alla dirigenza, che avrebbe manomesso codici e cartelle per ottenere rimborsi “non esigibili”. Ma i guai di Mastrapasqua non finiscono qui. A insospettire gli inquirenti della Procura capitolina ci sarebbero, infatti, anche alcuni trasferimenti di soldi a beneficio dell‘Inps.

In pratica, per sanare i conti previdenziali dell’ospedale, la dirigenza della struttura avrebbe girato all’Inps alcuni dei soldi incassati (in maniera presumibilmente ingiustificata) dalla Regione Lazio. In un tripudio di conflitto d’interessi, dunque, il direttore generale dell’Ospedale Israelitico di Roma (Antonio Mastrapaqua), in veste di debitore, avrebbe reso al creditore, il presidente dell’Inps (Antonio Mastrapasqua), una somma di denaro la cui provenienza potrebbe essergli presto contestata.