Bitcoin, arrestato Charlie Shrem: accusa di riciclaggio di denaro per il Ceo di BitInstant

Bitcoin arrestato Charlie Shrem accusa di riciclaggio di denaro per il Ceo di BitInstantArrestato ieri a New York con l’accusa di riciclaggio di denaro. Al centro della vicenda c’è l’amministratore delegato di BitIstant, Charlie Shrem, anche Vicepresidente della stessa Bitcoin. Insieme a lui, in manette, anche Robert Faiella, altro operatore di Bitcoin. Shrem, rilasciato su cauzione dal tribunale newyorkese, è stato accusato, insieme a Faiella, di aver venduto bitcoin (tipo di moneta digitale) agli utenti di Silk Road, noto sito web conosciuto per la vendita di sostanze stupefacenti online e per questo chiuso a ottobre 2013 dall’Fbi. Un giro di denaro che, stando alle cifre emerse durante le indagini, ammonterebbe a oltre un milione di dollari. Sfruttando il suo ruolo di potere all’interno di BitInstant, società che vende valuta digitale, Shrem avrebbe utilizzato utilizzato Silk Road per trasferire denaro, vendendo illegalmente bitcoin per comprare droga e altre sostanze illegali.

I bitcoin , inventati nel 2009 da un esperto di crittografia noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, fungono come denaro contante permettendo però di trasferire somme di denaro online in modo veloce e gratuito. Inoltre, fungendo da cash, i soldi trasferiti in questo modo non possono essere tracciati e le transizioni non sono soggette ad annullamento. Esistendo poi solo nella realtà virtuale del computer, il loro valore non viene fissato da nessuno stato. James Hunt, l’agente della Drug Enforcement Administration (agenzia antidroga degli Stati Uniti) che ha indagato sul caso, ha fatto sapere che l’accusa che investe Shrem e il suo collaboratore è di “aver favorito la vendita di droga online, in modo anonimo e ricavandone degli utili”. Come sottolinea anche una nota rilasciata dalla procura newyorkese, cambiano i metodi ma non i modi di infrangere la legge. Sebbene, infatti, i bitcoin rappresentano un nuovo modello di business, la truffa è stata portata avanti alla vecchia maniera:  riciclare denaro sporco favorendo così un’attività criminale.