Renzi-Berlusconi: nuovo incontro su riforma elettorale?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

Riforma elettorale: Renzi tenta l’intesa con Berlusconi

 

I due potrebbero rincontrarsi oggi per parlare ancora di legge elettorale. Stando ai beninformati, la sfiancante trattativa sul cosiddetto Italicum (copyright di Matteo Renzi) potrebbe chiudersi oggi, quando il sindaco di Firenze e il presidente di Forza Italia torneranno a stringersi la mano in una sede non ancora indicata.

Un incontro che si preannuncia assai tormentato, dal momento che i margini di trattativa concessi dai forzisti sarebbero praticamente inesistenti. Silvio Berlusconi non avrebbe, infatti, alcuna intenzione di cedere sulle soglie di maggioranza e di sbarramento concordate nel corso del primo incontro al Nazareno, né tanto meno sarebbe disponibile ad aprire alle preferenze invocate da tutti.

Cosa possa “strappargli” il segretario del Pd resta, dunque, un mistero, che spinge i più disillusi a vaticinare che non ci sarà nessun incontro. Intanto Matteo Renzi,  che ha incontrato nella serata di ieri i suoi, avrebbe ottenuto la promessa di presentare in Aula soltanto una minima parte degli emendamenti depositati in commissione Affari costituzionali della Camera. Più precisamente: sarebbero rimaste in campo solo le proposte di correzione sulla definizione dei nuovi collegi elettorali, sull’innalzamento della soglia per il premio di maggioranza (dal 35 al 38%) e sulla possibilità di introdurre primarie facoltative per legge.

Un “ridimensionamento” che avrebbe prodotto nuovi mugolii all’interno del partito, con l’ex presidente, Gianni Cuperlo, (portabandiera dei cosiddetti “dissidenti”) tornato a puntare l’indice contro gli aut aut del fiorentino. Il quale potrebbe presto calamitarsi nuove “invettive”, soprattutto da parte di chi ha già guardato con grande fastidio al primo incontro avuto col Cavaliere.

Tra tutti Beppe Grillo, che è ieri tornato ad affondare sul Pregiudicatellum affermando che “ha  più buchi costituzionali dei trafori alpini e di uno scolapasta”. E il leader di Sel, Nichi Vendola, che nel discorso conclusivo del congresso nazionale del suo partito, ha rimproverato a Matteo Renzi l’errore di aver concesso udienza al “trafficante di carne umana, di voti e di denaro”. “Caro Matteo – ha scandito Vendola – non gli dovevi dare l’agio di tornare in cattedra“. Chissà come potrebbe reagire alla notizia di incontro bis?