Roma: domani vigili urbani in sciopero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:41

Vigili urbani

 

Quella di domani sarà per la Capitale un’altra giornata di disagi. Gli agenti della polizia municipale hanno, infatti, indetto uno sciopero di 24 ore che li porterà a sfilare in corteo da piazza Bocca della Verità (dalle ore 10,00) a piazza Venezia. Dopo una breve sosta davanti l’Altare della Patria, il corteo procederà fino al Campidoglio dove sarà allestito un sit-in per ottenere un incontro con il sindaco, Ignazio Marino, o qualche delegato del Comune.

Ma cosa chiedono esattamente i vigili capitolini? Prima di tutto, il completamento dell’organico che dovrebbe coinvolgere 8.450 unità (sono al momento poco più di 5 mila) e la garanzia della sicurezza sul luogo del lavoro, con la dotazione di strumenti di autodifesa come giubbotti anti-taglio, caschi protettivi e guanti rinforzati. Non solo: i vigili urbani di Roma chiedono anche una copertura assicurativa contro le aggressioni, la messa a norma delle sedi dei loro comandi, la riorganizzazione del lavoro incentrata sulla figura del vigile di quartiere, l’attivazione di progressioni in carriera e i pagamenti degli straordinari arretrati.

E non ultimo l’istituzione di un servizio di medicina preventiva, con visite periodiche obbligatorie di monitoraggio. Una richiesta, quest’ultima, avanzata specificamente alla Regione Lazio, deputata all’attivazione di controlli sanitari preventivi per i 10.000 vigili del Lazio. Stando a quanto riferito dai sindacati, infatti, gli agenti della polizia locale avrebbero verificato un aumento significativo delle malattie professionali legate al servizio in strada (allergie della pelle, otiti, lacrimazione degli occhi, mal di testa, gravi complicanze delle vie respiratorie, patologie cardio-respiratorie).

Se la mobilitazione di domani non dovesse sortire i risultati sperati, “il sindacato tornerà in piazza con uno sciopero nazionale – ha annunciato Stefano Lulli, segretario romano dell’Ospol (Organizzazione sindacale delle Polizie locali) – e attiverà le procedure per una petizione europea contro le istituzioni statali, regionali e comunali per mancanza di tutela in materie di sicurezza sul posto di lavoro”. 

 

 

 

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