Camera: Boldrini “ghigliottina” i 5 Stelle su decreto Imu-Bankitalia

Approvazione decreto Imu-Bankitalia

 

“Indico la votazione finale sul ddl di conversione del decreto legge in esame. Dichiaro aperta la votazione”: sono queste le parole,  pronunciate ieri alla Camera dalla presidente Laura Boldrini, che hanno scatenato il caos nell’Aula di Montecitorio.

A quattro ore dalla scadenza dei termini di approvazione, infatti, il contestatissimo decreto Imu-Bankitalia, che aveva impegnato le opposizioni (M5S in primis) in una sfiancante attività di ostruzionismo durata giorni interi, è passato con 236 sì e 29 no. La votazione è avvenuta in un clima a dir poco avvelenato, con i parlamentari del M5S che hanno abbandonato in blocco i loro scranni per occupare i banchi del governo (completamente vuoti). A fermarli i commessi e i questori della Camera che hanno tentato di strappare i cartelloni e i bavagli con cui i pentastellati hanno inscenato la loro violentissima protesta.

Le telecamere del TgLa7 sono riuscite a documentare in tempo reale la bagarre in Aula: a destare particolare scalpore è stato lo schiaffo con cui il questore Stefano Dambuoso ha fermato la “marcia” della deputata Loredana Lupo verso i banchi del governo. “Ho fatto solo da scudo alla presidente”, si è difeso Dambruoso. Ma la “baraonda” di ieri ha raggiunto davvero picchi altissimi. A dare man forte ai parlamentari del M5S sono intervenuti alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, che hanno lanciato monetine di cioccolata e sventolato un tricolore. Mentre dai banchi del Pd si sono levati assordanti i fischi e le urla “fascisti” indirizzati agli esponenti dell’opposizione.

A dare origine al tutto, la decisione della presidente Laura Boldrini di ricorrere, per la prima volta nella storia repubblicana, allo strumento della cosiddetta “ghigliottina”. Che le ha permesso di sospendere gli interventi in Aula per garantire l’approvazione, entro i termini di tempo stabiliti (la mezzanotte di ieri), del provvedimento preso in esame. Una decisione che, come detto, ha fatto infuriare il Movimento 5 Stelle, a cui la Boldrini ha però deciso di rispondere con la più completa indifferenza. Mentre i tafferugli si consumavano a pochi metri da lei, la numero uno di Montecitorio ha scelto, infatti, di andare avanti con la votazione annunciando, dopo qualche minuto, la sospensione della seduta.

 

 

 

 

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.