Grillo ai 5 Stelle: Avanti così, ma fate carezze ai partiti morti

Grillo

 

L’incontro non si è svolto né alla Camera né al Senato, ma in quell’hotel Forum dove Beppe Grillo è solito alloggiare quando raggiunge la Capitale. E’ lì che il “megafono” del M5S ha ricevuto ieri pomeriggio i suoi “valorosi guerrieri”, che negli ultimi giorni hanno messo a soqquadro le Aule e le commissioni, animando anche aspri “confronti” (a favor di telecamere) con molti avversari politici.

A loro, il blogger avrebbe detto di procedere spediti, ma evitando di surriscaldare ulteriormente il clima parlamentare. Nessun Aventino insomma, ma una sana opposizione, capace di marcare – con sempre maggiore evidenza – la differenza con gli altri partiti. “Andate avanti tranquilli con il vostro stile che è lo stile delle persone oneste – avrebbe detto Grillo ai parlamentari pentastellati – Ma mettete in conto che continueranno ad attaccarvi”. “Usate l’arma del sorriso, della dolcezza – avrebbe aggiunto l’ex comico – perché gli altri sono già morti, accarezzateli”.

Un incontro concepito come un momento di ritrovo; un importante faccia a faccia con il “fondatore” che ha tentato di svelenire il clima e di alleggerire la tensione accumulata nelle ultime ore. Ricorrendo spesso alla comicità, che ha trasformato (per esempio) l’ormai famoso questore, Stefano Dambruoso, da esponente di Scelta Civica a esponente di Scelta Fisica, a cui Grillo ha concesso una certa comprensione: “Non ha tutte le colpe – ha scherzato il genovese – Loredana (Lupo, deputata schiaffeggiata da Dambruoso durante la bagarre alla Camera, ndr) è cattivissima!”. 

“Non voteranno mai per l’impeachment a Napolitano, ma milioni di italiani sono con noi”, avrebbe aggiunto il “megafono” dei 5 Stelle, che avrebbe anche sottolineato l’importanza della prossima tornata elettorale: Vinciamo le europee e cambiamo l’Italia da lì. Faremo campagna insieme nelle piazze”.

Intanto, però, le recenti “intemperanze” dei parlamentari 5 Stelle continuano ad attirare sonore strigliate. Soprattutto da parte delle massime cariche istituzionali: “Per quel che riguarda la mia posizione personale – ha dichiarato ieri Giorgio Napolitano riferendosi alla messa in stato di accusa formalizzata contro di lui dai pentastellati – sono assolutamente sereno, sono invece preoccupato per quel che succede in Parlamento”.

E non ha lesinato stoccate ai 5 Stelle neanche il premier Enrico Letta“La richiesta di impeachment al presidente è una provocazione bella e buona – ha scandito il capo del governo – che rappresenta un’ulteriore tappa di quell’escalation di attacchi alle istituzioni che il M5S  ha posto come sua azione politica”. “Credo che ci sia stato un livello di tolleranza eccessivo rispetto a modalità che ritengo al di fuori delle democrazia”, ha rincarato il presidente del Consiglio.